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Con l’aumento dei contagi ed Omicron dopo le festività la Calabria verso la zona arancione

Riguardo i soggetti che attualmente si trovano in terapia intensiva Covid-19, alla data del 6 gennaio il 75% risulta non vaccinato o con ciclo vaccinale non completo (due dosi)

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    Mentre le polemiche si concentrano sul ritorno in presenza degli studenti a partire da domani, con anche il presidente Occhiuto a schierarsi con chi avrebbe preferito un rinvio a fine mese con contemporanea campagna vaccinale nelle scuole, pubblicata sul sito regionale l’analisi epidemiologica sull’emergenza Covid-19 in Calabria, aggiornata al 6 gennaio e realizzata dal personale del Settore 4 del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Socio-Sanitarie che si occupa di prevenzione ed epidemiologia.

    «In tale periodo si conferma il netto incremento nel numero dei nuovi casi confermati e del numero dei casi attualmente positivi (casi attivi) che, unitamente ai livelli di occupazione dei posti letto di Area Medica e di Terapia Intensiva, hanno determinato la proroga della zona gialla da parte del Ministero della Salute, per tutto il territorio regionale», si legge nella sintesi del documento, «lo scenario sopra descritto potrebbe, nelle prossime settimane, evolvere in ulteriori peggioramenti, alla luce delle evidenze che emergono dai dati epidemiologici internazionali e per la crescente diffusione della variante Omicron. Pertanto, raccomandando la forte adesione alla campagna vaccinale per tutte le fasce di popolazione, si ricorda che è sempre necessaria la rigorosa osservanza delle misure di prevenzione e igiene, rispettando in tutti i contesti sociali il distanziamento interpersonale e utilizzando correttamente le protezioni delle vie aeree».

    Nella settimana tra il 27 dicembre ed il 2 gennaio, quindi quella immediatamente dopo Natale, il numero di test eseguiti è stato pari a 73.112 tamponi settimanali (circa 3.894 tamponi/100.000 abitanti), dato in crescita rispetto alla settimana precedente. Il valore cumulato dei nuovi casi confermati della settimana (8.845) registra un incremento pari a +4.570 rispetto al dato della settimana precedente (+107%). La percentuale di soggetti risultati positivi rispetto al totale dei tamponi effettuati (tasso di positività) è in aumento, attestandosi a 12,10 % contro il 7,29% della settimana precedente.

    Dal check del 6 gennaio (periodo dal 31 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022) si rileva che il valore medio del tasso di tasso positività risulta pari al 14,48%, mentre la differenza nel numero nuovi casi confermati rispetto ai 7 giorni precedenti (24-30 dicembre) si conferma in forte crescita con il 76,3% dei casi in più (11.860 contro 6.728). Nel valutare tale dato si deve sempre tener conto del tasso dei test antigenici rapidi eseguiti/ totale dei test, che nella nostra Regione si attesta ancora su valori del 25,3%, contro un valore medio nazionale pari a più del doppio (48,1%).

    Riguardo l’incidenza settimanale per 100.000 abitanti, questo indicatore, nella settimana appena trascorsa, ha raggiunto il valore di 471,05, confermando ancora un andamento in decisa crescita (raddoppiata), rispetto a quello della settimana precedente

    Nelle ultime 3 settimane il valore dell’incidenza è posizionato abbondantemente al di sopra del valore 150, limite critico costituente uno dei parametri per la collocazione in zona arancione.

    Conseguenza è che per quanto riguarda il numero dei casi attualmente positivi (casi attivi) al 6 gennaio i casi settimanali siano pressoché raddoppiati, con valore che si assesta a 23.296, mentre alla data del 30 dicembre era pari a 12.577 (+ 85% di casi attivi negli ultimi 7 giorni). Di contro nella settimana di riferimento (27 dicembre 2021 – 2 gennaio 2022) l’incremento nel numero dei guariti è pari a 2075 soggetti, a fronte di 8.845 nuovi casi positivi registratisi nello stesso periodo.

    Nel confronto con tutte le altre Regioni e con la media nazionale, si evidenzia come in queste ultime settimane la Calabria si sia assestata su un tasso pari al 18% che, sebbene raddoppiato negli ultimi 14 giorni, cresce in misura minore rispetto a molte altre regioni. Al 5 gennaio 2022 i casi attivi regionali risultano essere dunque nell’ordine di 1.142 casi/100.000 abitanti.

    Gli attuali dati collocano la Regione ad un tasso di saturazione dei posti letto in Area Medica del 33,7% (circa + 5% rispetto al dato di 7 giorni fa), mentre per la terapia intensiva la saturazione è stabile al 15,9% (incremento di circa 1 punto percentuale in 7 giorni). Tali parametri unitamente all’incidenza superiore a 50 casi/100.000 abitanti hanno già determinato il passaggio della Regione nella fascia di rischio gialla dal 13 dicembre e proiettano il territorio verso i limiti critici che portano alla zona arancione.

    Riguardo i soggetti che attualmente si trovano in terapia intensiva Covid-19, alla data del 6 gennaio il 75% risulta non vaccinato o con ciclo vaccinale non completo (due dosi). Inoltre, in terapia intensiva, dal 1 agosto 2021 al 6 gennaio 2022, a fronte di 209 nuovi ingressi si è registrato un totale di 126 decessi (14 decessi negli ultimi 7 giorni).

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