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La Regione richiama l’attenzione delle aziende sanitarie per continuare ad aggiornare i dati Covid

Cessato da due settimane lo stato di emergenza, non è terminato però l'impatto della pandemia nei territori

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    Cessato da due settimane lo stato di emergenza, non è terminato però l’impatto della pandemia nei territori, anche se con la campagna vaccinale i dati relativi alle ospedalizzazioni hanno avuto un calo.

    In tale contesto anche i bollettini quotidiani, nazionali e regionali, destano meno interesse, ma dalla Regione si richiama all’ordine le aziende sanitarie nel continuare a monitorare la situazione ed aggiornare i dati.

    «E’ opportuno richiamare all’attenzione delle Aziende del servizio sanitario regionale che, a mente del Decreto-Legge 24 marzo 2022, n. 24 è necessario continuare ad effettuare la raccolta di dati per la sorveglianza SARS-CoV-2», ammonisce una nota stampa del dipartimento regionale, «a tal proposito si rimanda a quanto contenuto nell’articolo 13 del predetto Decreto-legge, che di seguito si riassume. Prioritariamente la norma prevede la sorveglianza integrata del SARS-CoV-2 e il monitoraggio della situazione epidemiologica anche dopo il 31 Marzo 2022».

    Si ricorda così che «l’Istituto Superiore di Sanità continua a gestire la specifica piattaforma dati a tal fine già istituita presso il medesimo Istituto con l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 27 febbraio 2020, n. 640. La Regione, in ossequio alla predetta disposizione, è tenuta ad alimentare la piattaforma in uso con i dati sui casi secondo le modalità indicate dal predetto Istituto, adottando misure tecniche e organizzative idonee a tutelarne la riservatezza e la sicurezza».

    Da qui i bollettini quotidiani dopo due anni continueranno ad essere ancora la norma, sottolineando che «la Regione, pertanto, dopo il 31 marzo 2022, nel rispetto dei criteri indicati con specifica circolare del Ministero della salute, sarà tenuta a monitorare nei propri territori, con cadenza giornaliera, l’andamento della situazione epidemiologica determinata dalla diffusione del SARS-CoV-2 e, in relazione a tale andamento, le condizioni di adeguatezza del sistema sanitario regionale».

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