Solo 24 assunzioni su 103 OSS: diffida ad Asp Catanzaro e Azienda Zero per completare le chiamate
I lavoratori, assistiti dall'avvocato Francesco Pitaro, intimano alle amministrazioni di procedere alle assunzioni entro sette giorni
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Sono inseriti nella graduatoria degli Operatori socio-sanitari (OSS) dell’ex Azienda ospedaliera Mater Domini e, dopo numerosi solleciti, in 103 hanno ricevuto da Azienda Zero la richiesta di comunicare la propria disponibilità all’assunzione da parte dell’Asp di Catanzaro. A oltre un mese dalla manifestazione di disponibilità, però, soltanto 24 operatori sono stati assunti. Per questa ragione gli OSS, assistiti dall’avvocato Francesco Pitaro, hanno notificato un atto di diffida ad Azienda Zero e all’Asp di Catanzaro.
Nell’atto si legge: «Che con nota del 18/6/2026 Azienda Zero ha comunicato che l’ASP Catanzaro ha “manifestato l’esigenza di assumere… n. 103 Operatori socio sanitari”; che, pertanto, Azienda Zero ha chiesto a n. 103 Operatori socio sanitari, collocati all’interno della detta graduatoria, di manifestare la disponibilità in merito all’assunzione da parte dell’ASP Catanzaro; che, pertanto, immediatamente, gli istanti hanno manifestato la loro disponibilità all’assunzione e all’esercizio delle mansioni di Operatore socio sanitario nell’interesse dell’ASP Catanzaro».
La diffida prosegue evidenziando che «ad oggi, nonostante la tempestiva manifestazione di disponibilità dei 103 Operatori socio sanitari, a cui è stato chiesto di esprimere la loro disponibilità all’assunzione, ne sono stati assunti solo 24» e che «tutti gli altri sono ancora in attesa di essere chiamati al fine di poter stipulare il contratto di lavoro e di poter lavorare e svolgere le mansioni di operatore socio sanitario».
Secondo quanto riportato nell’atto, «è davvero illogico ed antigiuridico da un canto aver chiesto a 103 Operatori socio sanitari di esprimere la loro disponibilità all’assunzione e, dall’altro canto, una volta acquisita la disponibilità dei lavoratori, non procedere all’assunzione dei detti lavoratori».
Inoltre, «non è dato capire perché se l’ASP Catanzaro ha deciso di assumere n. 103 operatori socio sanitari e se 103 Operatori socio sanitari hanno formalmente e sostanzialmente manifestato la disponibilità all’assunzione, non si proceda omissivamente all’assunzione di tutti i 103 operatori socio sanitari».
Nel documento si sostiene ancora che «una volta che Azienda Zero ha manifestato l’esigenza dell’ASP Catanzaro di procedere all’assunzione di 103 Operatori socio sanitari e una volta che 103 Operatori socio sanitari hanno tempestivamente manifestato la loro disponibilità all’assunzione, l’omessa assunzione, oltre che costituire condotta contra ius e antigiuridica e inadempiente, si pone in contrasto anche con il principio di buona fede».
A sostegno della tesi viene richiamato l’articolo 1337 del Codice civile: «Le parti, nello svolgimento delle trattative e nella formazione del contratto, devono comportarsi secondo buona fede».
La diffida aggiunge che «le volontà contrattuali di ASP Catanzaro, Azienda Zero e dei 103 Oss si sono già sostanzialmente incontrate e manca soltanto l’aspetto formale» e che «la comunicazione da parte di Azienda Zero della volontà dell’ASP Catanzaro di assumere 103 Operatori socio sanitari e la richiesta a 103 Operatori socio sanitari di manifestare la disponibilità all’assunzione, con immediata e tempestiva comunicazione della disponibilità da parte di 103 Operatori socio sanitari, ha determinato il sorgere, anche in virtù dell’art. 1337 c.c., del diritto all’assunzione in capo ai lavoratori e del dovere di procedere all’assunzione a carico di Azienda Zero e dell’ASP Catanzaro».
Infine, nell’atto si evidenzia che «tutto ciò è ancor più evidente se si pensi che le aziende sanitarie calabresi manifestano carenze enormi di personale e in particolare della figura dell’Operatore socio sanitario e, pertanto, non è dato capire perché si continui con il detto atteggiamento caratterizzato da immobilismo nonostante l’esistenza della graduatoria de qua e l’esigenza delle aziende sanitarie di procedere all’assunzione nell’interesse degli utenti e dei pazienti».
La diffida si conclude con un formale invito ad «Azienda Zero e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, a voler, entro e non oltre sette giorni dal ricevimento del presente atto, dar seguito alla richiesta di disponibilità e alla conseguente manifestazione di disponibilità formulata dai lavoratori e a procedere, conseguentemente, all’assunzione di tutti i 103 Operatori socio sanitari rispetto ai quali l’ASP Catanzaro ha manifestato l’esigenza di procedere all’assunzione».
Viene inoltre invitata «Azienda Zero, stante la cronica carenza di Operatori socio sanitari, a voler far scorrere interamente la graduatoria e a voler procedere all’assunzione di tutti gli Operatori socio sanitari presenti in graduatoria al fine di permettere alle aziende sanitarie calabresi lo svolgimento di prestazioni sanitarie immediate e tempestive».