Rimosso un tumore alla parotide, il ringraziamento di una paziente alla Chirurgia Maxillo-Facciale della Dulbecco

«Competenza, sensibilità ed empatia, un esempio di sanità virtuosa di cui la Calabria deve andare orgogliosa»

Più informazioni su

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Desidero affidare alla condivisione pubblica queste poche righe per esprimere la mia più profonda e sincera gratitudine a tutto il personale che mi ha assistita durante il mio recente ricovero.

    Sono stata operata per la rimozione di un tumore di Warthin alla parotide presso il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”,Policlinico universitario di Germaneto.

    Spesso si sente parlare male della sanità calabrese e, purtroppo, è innegabile che esistano diverse realtà critiche e problematiche nella nostra regione. Proprio per questo motivo, ritengo sia fondamentale e doveroso dare voce e visibilità a ciò che invece funziona alla perfezione. Il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale di Germaneto rappresenta una straordinaria dimostrazione che anche in Calabria esistono strutture, medici e professionisti di altissimo livello.

    Desidero rivolgere un ringraziamento di cuore alla Professoressa Cristofaro e al Dottore Caruso che mi hanno operata. Si trattava di un intervento decisamente molto delicato, che è stato affrontato ed eseguito in maniera magistrale, risolvendo il mio problema in modo impeccabile.

    Alla loro straordinaria competenza chirurgica si è affiancata una sensibilità e un’umanità rare, capaci di farmi sentire tranquilla,ascoltata e in ottime mani.La mia gratitudine si estende a tutti gli altri medici e all’intero personale infermieristico e socio-sanitario.

    La gentilezza e la disponibilità da parte di infermieri e operatori hanno reso i giorni di degenza incredibilmente sereni.
    A tutti voi va il mio più sentito ringraziamento per l’eccellente lavoro e per l’empatia con cui svolgete ogni giorno la vostra missione. Siete l’esempio di una sanità virtuosa di cui la nostra Calabria deve andare orgogliosa.

    Anna Montesano

    Più informazioni su