Truffe agli anziani, a Catanzaro una rete per difendersi e non sentirsi soli
Il progetto “Rete Sicura” fa tappa all’Hotel Niagara: associazioni, istituzioni e Guardia di Finanza insieme per aiutare a riconoscere i raggiri. Al centro anche il sostegno alle vittime, senza giudizi né colpevolizzazioni
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Si è svolto nel pomeriggio di oggi, presso l’Hotel Niagara di Marina di Catanzaro, un nuovo appuntamento del progetto “Rete Sicura – Conoscere per proteggersi”, promosso con l’obiettivo di rafforzare l’informazione, la prevenzione e la consapevolezza rispetto al fenomeno delle truffe, con particolare attenzione agli anziani over 65.
L’incontro ha rappresentato un’ulteriore tappa del percorso avviato sul territorio, fondato sulla convinzione che conoscere i meccanismi più ricorrenti utilizzati dai truffatori sia il primo strumento per potersi difendere e che, accanto alla prevenzione, sia fondamentale costruire una rete capace di sostenere chi ha già vissuto situazioni di difficoltà.
Ad introdurre e presentare il progetto è stata Luciana Loprete, Presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Catanzaro, soggetto capofila. Nel suo intervento ha richiamato il valore della collaborazione tra associazioni, istituzioni, professionisti e Forze dell’Ordine, sottolineando come la prevenzione debba essere portata direttamente nei territori e resa accessibile a tutti. Particolare attenzione è stata posta anche alla necessità di non limitare il messaggio ai soli anziani, ma di coinvolgere famiglie, giovani e persone con disabilità, affinché ogni partecipante possa diventare a sua volta veicolo di informazione nella propria comunità.
Rosario Lostumbo, Consigliere Comunale, ha evidenziato l’importanza della vicinanza delle istituzioni ai cittadini e del lavoro di rete sul territorio, soprattutto quando si affrontano fenomeni che colpiscono le fasce più fragili della popolazione. Il suo intervento ha ribadito la necessità di creare occasioni di incontro e confronto che rendano i cittadini più consapevoli e più pronti a chiedere aiuto.
Molto partecipato l’intervento dello psicologo Maurizio Leuzzi, che ha posto l’attenzione sugli aspetti emotivi e psicologici legati alle truffe. Leuzzi ha ricordato quanto sia importante sostenere chi è stato vittima di un raggiro, evitando giudizi, vergogna o colpevolizzazioni, che spesso possono spingere le persone a chiudersi e a non raccontare quanto accaduto. Ha inoltre richiamato alcuni comportamenti utili per difendersi dalle pressioni psicologiche, dalla paura e dal senso di urgenza artificiosamente creati dai truffatori.
Un contributo particolarmente approfondito è arrivato dal Sottotenente Gianluca Monda, Comandante del Nucleo Operativo del Gruppo di Catanzaro della Guardia di Finanza, che ha illustrato nel dettaglio il target maggiormente esposto, le diverse tipologie di truffa e le modalità con cui vengono messe in atto. Nel corso del suo intervento ha fornito indicazioni concrete sui segnali di allarme da riconoscere, sui comportamenti da evitare e sulle azioni da mettere in campo per difendersi, insistendo sull’importanza di non cedere alla fretta, di prestare la massima attenzione alla richiesta di dati personali o bancari e di rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine in presenza di situazioni sospette.
Arnaldo Malvaso, Tenente Colonnello della Guardia di Finanza in pensione e rappresentante di Controvento APS-ETS, ha arricchito il confronto attraverso la propria esperienza, richiamando l’attenzione sull’evoluzione delle tecniche utilizzate dai truffatori e sulla necessità di non abbassare mai la guardia. Il suo intervento ha sottolineato il valore della conoscenza pratica e della prevenzione quotidiana, soprattutto nei contesti familiari e di prossimità.
Olga Anania, del Centro Solidarietà Catanzaro Marina ODV-ETS, ha evidenziato il ruolo fondamentale del volontariato e delle reti sociali nel contrastare isolamento e fragilità, sottolineando quanto sia importante creare punti di riferimento facilmente accessibili per chi ha bisogno di informazioni, ascolto o orientamento.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre proiettato un video dimostrativo dedicato ad alcune delle modalità attraverso le quali vengono perpetrate le truffe. La proiezione ha consentito di tradurre in esempi concreti quanto illustrato dai relatori, rendendo ancora più immediato il messaggio di prevenzione e favorendo il confronto con i presenti.