Fp Cgil, scuole di specializzazione Umg: ne saranno chiuse dieci

"A fronte di una nuova istituzione. Eravamo stati ottimisti"

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    ll Magnifico Rettore dell’Università degli studi Magna Graecia – scrive in un comunicato stampa congiunto Anna Rotundo Segretario Aziendale Fpcgil Medici Azienda Osp. Universitaria Mater Domini, Ivan Potente Coordinatore Provinciale Fpcgil Medici Catanzaro/Lamezia e Bruno Talarico  Segretario Generale Funzione Pubblica Fpcgil Catanzaro/Lamezia – con una nota pubblicata pochi giorni or sono, risponde al coro di allarme e di critiche che si erano levate sulla spoliazione delle scuole di specializzazione a Catanzaro dicendo sostanzialmente: avete preso un abbaglio…..le scuole di specializzazione a Catanzaro non sono diminuite ma addirittura aumentate: da 18 a 26! La contentezza per la notizia ha fatto presto spazio all’incredulità: forse le elezioni universitarie sono state già effettuate ed il Rettore, nel frattempo, è cambiato? Non era proprio il Rettore che, in data 23 agosto,aveva dichiarato sui giornali qualcosa di diametralmente opposto ovvero “Non siamo certo soddisfatti del mancato accreditamento delle scuole di specializzazione in Cardiochirurgia, Ortopedia e Microbiologia Clinica” aggiungendo che “Su 30 scuole di specializzazione di cui è stato chiesto l’accreditamento solo tre non hanno passato l’esame e ben 27 hanno centrato il risultato”.

    Quindi, in base alle dichiarazioni del Rettore, la domanda sorge spontanea: ma queste benedette scuole sono aumentate da 18 a 26 …. o diminuite da 30 a 27? Oppure siamo noi ad avere poca dimestichezza con la matematica?

    Calcoli Poiché la risposta richiede una certa serietà – prosegue Cgil – siamo andate alla fonte ovvero al Manifesto degli Studi, pubblicato ogni anno dall’Università degli studi Magna Graecia, che contiene tutti i corsi universitari attivi per uno specifico anno accademico ed abbiamo comparato l’edizione di questo anno (2017-2018) con quella dello scorso anno (2016-2017). Con nostra grande sorpresa nell’edizione dello scorso anno erano offerte ben 35 Scuole di Specializzazione che si riducono a 29 quest’anno.

    Quindi ci siamo armati di calcolatrice (per evitare di commettere errori con numeri così complessi!) ed abbiamo verificato che 35 – 29 = 6.

    Considerando che dal manifesto che enumera 29 scuole di specializzazione devono essere espunte, come ormai noto, Cardiochirurgia, Ortopedia e Microbiologia Clinica ne mancano comunque altre sei all’appello. Ed infatti scompaiono:

     

    1.      Audiologia e Foniatria;

    2.      Chirurgia Maxillo – Facciale;

    3.      Chirurgia Vascolare;

    4.      Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico;

    5.      Otorinolaringoiatria;

    6.      Psichiatria;

    7.      Radioterapia;

    nel mentre viene istituita quest’anno ex novo la Dermatologia e Venereologia che porta a sei la differenza.

    Quindi, a fronte di ben 10 Scuole che chiudono (queste ultime 7 più Cardiochirurgia, Ortopedia e Microbiologia Clinica) una sola apre determinando un saldo negativo di ben 9 scuole di specializzazione.

     

    In effetti il Magnifico Rettore ha ragione: siamo stati disinformati! Abbiamo lanciato l’allarme sulla scomparsa di 3 scuole di specializzazione quando in realtà sono ben 10 le Scuole “desaparecidas”.

     

    Stop a ironia Fino ad adesso – prosegue il sindacato – abbiamo affrontato con ironia la questione. Tuttavia non possiamo continuare ad ironizzare su una questione tanto seria quanto sottovalutata. Ci saremmo aspettati una risposta all’insegna della consapevolezza: a fronte di una facoltà medica che perde, da un anno all’altro, ben il 25% delle proprie Scuole di Specializzazione vorremmo, ancora una volta,credere che questa non sia lo sperone di un iceberg verso il quale la nostra università si dirige, inesorabilmente, come un Titanic. Un Ospedale universitario, come il Campus di Germaneto, che, anno dopo anno, aumenta il proprio passivo, (se fosse un ente privato sarebbe stato dichiarato fallito da un pezzo), si pone adesso la prospettiva disperata di aprire un Pronto Soccorso, necessario per l’accreditamento della maggior parte delle scuole,  in meno di due anni dopo che per quasi trenta anni si è operato in regime di soli ricoveri programmati.  Un Pronto Soccorso, e tutto ciò che ruota attorno ad esso, non si improvvisa. La formazione medica specialistica merita ben altro.

     

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