Scuola: anche a Catanzaro, dopo mesi di stop, al via la didattica frontale foto

Nuovi sistemi di wayfinding scolastico per orientare i movimenti di studenti e docenti. Garantire sicurezza è una priorità.

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    Superato lo scoglio degli Esami di Stato in presenza, dopo i lunghi mesi di didattica a distanza, a Catanzaro le scuole riaprono in sicurezza agli studenti che da ieri hanno iniziato a frequentare i corsi in presenza per recuperare le materie con debito. E il Liceo Fermi del quartiere lido, così come altri istituti, non ha rinunciato alla formula di didattica frontale in linea con le direttive MIUR per il contrasto alla diffusione e prevenzione delle norme anti-covid19.

    Presenza in aula per garantire una didattica più efficace

    Un ritorno in classe al momento solo per pochi studenti e insegnanti che rappresenta un primo passo per ristabilire un equilibrio, un primo segno di ritorno alla normalità, seppur con tante accortezze da mettere in pratica.

    “Siamo partiti con i corsi di recupero e abbiamo organizzato la scuola per garantire tutte le misure di sicurezza previste dal protocollo – ha detto il Dirigente Scolastico Rita Agosto – lo abbiamo fatto per avere una forma di didattica più efficace e permette ai ragazzi di fare lezione con i propri docenti. Partiamo ora ma l’attività di recupero proseguirà fino al primo quadrimestre.”

    Orientarsi in sicurezza con il nuovo sistema di wayfinding scolastico.

    Tra gel igienizzanti, distanze tra banchi, nuove segnaletiche, cambia il sistema di wayfinding scolastico per permettere a studenti e personale docente e non docente di muoversi e interagire in totale sicurezza. Un dispenser in ogni classe e in ogni angolo del corridoio, cartellonistica ad indicare il corretto procedimento di igienizzazione e comportamenti, percorsi segnati per orientare il passaggio dei corridoi: nulla è lasciato al caso  per la frequenza degli attuali corsi di recupero e in vista dell’inaugurazione del prossimo anno scolastico.

    “Per noi questa ripresa delle attività in presenza è anche una sorta di prova di verifica dell’organizzazione che ci siamo dati – ha proseguito il Dirigente – il nostro impegno è massimo, da marzo non ci siamo fermati un attimo per garantire il diritto allo studio dei nostri alunni e stiamo procedendo per avviare le lezioni di settembre in aula affinché si possa garantire la relazione diretta tra studenti e insegnanti. Da dirigente vorrei garantire almeno alle prime classi la piena formula di didattica frontale, mentre per le altre classi, dove gli spazi non siano sufficienti a garantire le disposizioni del protocollo, alterneremo didattica frontale e didattica a distanza a rotazione. Ho fatto richiesta per avere anche altri locali a disposizione – ha concluso – quelli attuali non sono sufficienti a ospitare tutti gli studenti. L’auspicio è quello di iniziare l’anno scolastico in serenità e all’insegna della completa collaborazione tra corpo docente, alunni e famiglie, vista la delicata situazione di emergenza che siamo tutti impegnati a fronteggiare.”

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