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Zona rossa, riunione in Prefettura. Stretta ai controlli e richiamo alla responsabilità collettiva

Il Prefetto di Catanzaro, Maria Teresa Cucinotta ha presieduto un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

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    Le misure di controllo del territorio da approntare in vista delle imminenti festività pasquali sono state al centro a Catanzaro, in Prefettura, di un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato al prefetto Maria Teresa Cucinotta. La riunione, è detto in un comunicato, si è tenuta “in ragione dell’aggiornato quadro normativo di riferimento nel contrasto al contagio da ‘Covid-19’ alla luce delle recenti restrizioni introdotte che individuano la Calabria come ‘zona rossa’ sino al prossimo 6 di aprile, secondo, quindi, lo scenario corrispondente al più elevato livello di rischio, ai sensi del vigente Dpcm del 2 di marzo scorso. Nel contesto attuale, le generalizzate limitazioni riguardano, in primo luogo, gli spostamenti in entrata ed uscita dai territori nonché all’interno dei medesimi territori, consentiti soltanto per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

    “In secondo luogo – riporta ancora il comunicato della Prefettura – restano sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per quelle relative ai generi alimentari e di prima necessità, sia negli esercizi di vicinato che nelle medie e grandi distribuzioni. Le limitazioni riguardano poi i servizi di ristorazione, quest’ultima resa possibile attraverso la consegna a domicilio o con asporto sino alle 22 e con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restrizioni specifiche riguardano i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice commerciale Ateco 56.3 ( bar ed altri esercizi simili senza cucina), verso i quali l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18”.

    “A fronte dei riferimenti normativi, anche la strutturazione del sistema dei controlli – è detto ancora nel comunicato – risponde alle complessive esigenze di innalzamento della soglia di attenzione e del livello di rischio. In tal senso, in seno al Comitato provinciale, è stato definito il dispositivo a cura delle Forze di Polizia, attivo in occasione delle festività, per la scrupolosa verifica del titolo allo spostamento, innanzitutto, lungo tutti gli snodi di traffico ferroviario, stradale ed aereo percorribili per raggiungere questa provincia.. I responsabili della Polizia di frontiera aerea e ferroviaria intensificheranno pertanto le complessive attività, sulla base dei rispettivi protocolli operativi, predisposti sin dall’avvento della pandemia. Analogo modello procedurale è attivo presso lo scalo ferroviario di Lamezia Terme per l’osservazione dei flussi di traffico.

    Limitatamente ai contesti urbani il servizio di sicurezza è integrato dell’apporto delle Polizie municipali, cui sono affidati i compiti di vigilare sulle aree tradizionalmente più esposte ai fenomeni di assembramento (aree costiere e centri cittadini), onde poterne tempestivamente prevenire la formazione. Specifica attenzione è riservata, infine, all’implementazione dei servizi in prossimità dei luoghi ed edifici di culto affinchè anche il momento celebrativo della ricorrenza religiosa si svolga in una cornice di sicurezza rafforzata coerente con le disposizioni governative”.

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