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Mostimetro: cos’è e come si usa 

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    Quella della produzione del vino è una procedura tanto complessa quanto affascinante, che richiede tempo, pazienza, tecnica e i giusti strumenti.

    Infatti tutti questi fattori sono di vitale importanza per la riuscita di un buon prodotto, per permetterci di produrre del buon vino, o perlomeno che sia bevibile.

    Uno degli strumenti protagonisti nella produzione del vino, fin dalle sue prime fasi, nonché essenziale per la una buona riuscita, è il mostimetro, conosciuto anche con il nome di aerometro o densimetro.

    Questo particolare strumento viene prevalentemente usato nelle cantine vinicole debite alla produzione del vino, con il fine di andare a misurare e monitorare quello che è il processo di maturazione e di fermentazione del prodotto.

    Controllando tutto l’andamento di maturazione dell’uva, infatti, si potrà conoscere quella che sarà la gradazione alcolica del mosto. In questo modo tutto il processo di fermentazione sarà controllato e seguito in modo ottimale, e fermato quando lo si riterrà più opportuno.

    Ma andiamo a scoprire qualcosa in più su questi particolari e utili strumenti, scoprendo cosa sono nello specifico, come funzionano e cosa permettono di fare.

    Mostimetro: che cosa è

    Il mostimetro è uno strumento che fonda il suo funzionamento sul principio di Archimede, ovvero sulla legge che afferma che, quando un corpo viene immerso in un liquido questo tenderà a salire verso l’alto.

    In modo particola il mostimetro sfrutta questo funzionamento per andare a misurare la percentuale di zucchero, rilevata in peso, quindi in Kg, del mosto.

    Con questo si intende dire che, immergendo un mostimetro nel mostro, questo riporterà questi zuccheri sono presenti al suo interno, permettendo così di seguire e controllare ogni avanzamento della fermentazione.

    Questo strumento quindi è essenziale per rendersi conto di quanto le uve siano ricche di zuccheri e per capire nel migliore dei modi il loro grado di maturazione.

    Il mostimetro va a calcolare i Kg di zuccheri presenti in 100 Kg di mosto, esprimendo la percentuale di zucchero rilevata in kg, che vanno in funzione della densità.

    Inoltre sono presenti varie tipologie, tra cui quelle più utilizzate sono i mostimetri di Babo e di Guyot.

    Mostimetro: come si utilizza

    L’utilizzo del mostimetro non è particolarmente difficile, ma bisogna capire bene il suo funzionamento e il modo giusto di usarlo.

    Infatti se usato nel modo scorretto, o se si procede alla misurazione non seguendo la procedura passo passo, si potrebbe rischiare di ricevere dei dati non veritieri, dati che potrebbero andare ad influire sulla buona riuscita del prodotto.

    Prima di iniziare a misurare la gradazione alcolica del vino si dovrà procedere allo schiacciamento dei grappoli d’uva contenuti nel contenitore apposito. Questa è una procedura che dovrebbe essere fatta almeno 2 volte al giorno, per far sì che la fermentazione, e quindi i microbi, lavorino nel modo più omogeneo possibile.

    In alternativa, se si vuole conoscere il livello di maturazione dell’uva, o il suo quantitativo di zucchero, si dovrà procedere a raccogliere dei grappoli di una volta scelti in maniera tale che vadano a rappresentare la media del vigneto, per poi schiacciarli.

    Una volta schiacciati dovremo raccogliere il liquido formatosi dallo schiacciamento dell’uva in un recipiente, per poi andare ad inserire il mostimetro.

    È molto importante ricordarsi di allontanare tutte le parti più solide del mosto, come ad esempio bucce e semi dallo strumento.

    Il mostimetro dovrà essere immerso in maniera molto graduale e lenta del mosto, facendo sempre molta attenzione a tenere in posizione verticale la provetta.

    A questo punto il mostimetro, dopo aver eseguito delle piccole oscillazioni dovrebbe fermarsi. Una volta fermato e attesi pochi minuti dovremo essere in grado di leggere sulla scala presente sul punto di affioramento quella che è la percentuale di zucchero presente.

    I valori del mostimetro

    La percentuale di zucchero presente nel mosto ovviamente non ci darà anche la gradazione alcolica del vino, bensì si dovrà procedere ad effettuare determinati calcoli.

    Infatti per procedere al calcolo della gradazione alcolica che caratterizzerà il vino, dovremo moltiplicare il dato riportato dal mostimetro per dei determinati coefficienti.

    Questi coefficienti sono: 

    • 0,63 per quello che riguarda la vinificazione del vino bianco
    • 0,58 per quello che riguarda la vinificazione del vino rosso
    • 0,56 per quello che riguarda la vinificazione del vino rosso con raspi e bucce. 

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