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Coronavirus, verso ampliamento posti in cinema e teatri

E' la linea annunciata su il Messaggero da Fabio Ciciliano, membro del Cts - che oggi sarà chiamato alla valutazione in merito

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    Fabio Ciciliano, membro del Cts – che oggi sarà chiamato a valutare la possibilità di ampliare le capienze di cinema e teatri – in un’intervista a ‘Il Messaggero’ preannuncia la linea del comitato. Si va verso il 75-80%? “Il numero esatto è oggetto di definizione ma sì, l’orientamento è un allargamento dei posti occupabili in sala – risponde – parliamo di ambienti chiusi in cui però si sta seduti e con la mascherina, senza neppure parlare con altri spettatori. Sempre indossando la maschera e sfruttando il Green pass quindi, si può fare”.

    Per gli stadi “il discorso è un po’ diverso perché se è vero che gli eventi si tengono all’aperto lo è anche che coinvolgono migliaia di persone – dice – e in tutta onestà, dato anche che alcune società hanno frainteso l’indicazione del riempimento al 50% chiudendo una porzione dello stadio e concentrando i tifosi in curva piuttosto che spalmarli su tutti gli spalti, non penso si arrivi al 100%”.

    Al giornalista che ventila la possibilità di un compromesso da trovare per i due terzi o i tre quarti della capacità di riempimento, il tecnico ribatte: “Con Green pass, mascherine e controlli adeguati potrebbe essere la chiave”. Le discoteche, invece, “sono ambienti chiusi stipati di persone e con criticità dei sistemi di aerazione” e considerazioni simili riguardano anche i concerti. Ciciliano, infine, esprime “perplessità” sulla ridefinizione del protocollo per le quarantene degli studenti limitandole ai soli compagni di banco e su un’eventuale durata più breve dell’isolamento (da 7 a 5 giorni per i vaccinati).

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