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Tassone: “Riprendere il cammino verso la democrazia, sospesa da un sistema bloccato”

"Un sistema ingessato costruito su impulsi emozionali privi di idee"

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    “Dopo i risultati dei ballottaggi delle amministrative si avverte qualcosa di nuovo fra e all’interno delle forze politiche. Non mi riferisco ai commenti dei vinti e dei vincitori, ma ad una timida presa dicoscienza sui limiti dell’attuale sistema. Le lusinghe, zoccolo duro di un sistema ingessato costruito su impulsi emozionali privi di idee, stanno perdendo la capacità di acquisire grandi consensi”. E’ quanto afferma, in una nota, Mario Tassone, segretario nazionale del Nuovo Cdu.

    “Un sistema bloccato – prosegue Tassone – che diversamente da quello della prima fase della repubblica che pur ‘zoppo’ per la
    presenza di un forte partito comunista, ha salvato la democrazia, mentre quello di oggi la mette in discussione. La democrazia dei leader è una versione caricaturale di quella pensata dal costituente che traeva alimento nella partecipazione, nella elaborazione delle idee, nei confronti, nell’agire che formava. I deliqui, le parole d’ordine che non danno tregua al pensare producono un sistema bloccato. Ma dicevo si avverte qualche segnale interessante nella presa di posizione di alcuni autorevoli esponenti di Forza Italia che non accettano di essere assorbiti dai sovranisti, populisti cioè smarrirsi definitivamente in una deriva estremista”.

    “Non si riesce a capire – sostiene ancora il segretario del Nuovo Cdu – questa continua oscillazione sul sistema elettorale. Maggioritario, proporzionale, ecc. ecc. Tutto affidato agli umori e alle convenienze. Non si ha il coraggio di ammettere che il sistema elettorale si lega alla forma di stato e di governo. Il sistema proporzionale con le preferenze è funzionale alla repubblica parlamentare quale è la nostra. Le modifiche dei sistemi elettorali intervenuti nel tempo senza porre mano alle eventuali riforme costituzionali, hanno creato dei mostri. Allora il dibattito che si intravede pone una questione di fondo. Può iniziare un processo per ritornare alla politica? Ritengo che ci sono le condizioni. Basta rompere la congiura degli equivoci e delle confusioni. Basta tenere distinte le posizioni che non si raccordano con la esigenza dì ritornare alla politica vera per riprendere il cammino verso la democrazia, sospesa da un sistema bloccato”.

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