#CrotoneCosenza – Il mercato rossoblù è chiuso: ora parola al campo
Il Crotone si presenta al derby di Coppa Italia Serie C con una rosa che, salvo offerte irrinunciabili, non dovrebbe più subire scossoni in uscita. Domenica allo Scida il primo vero esame della nuova stagione.
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Il mercato in uscita del Crotone può considerarsi chiuso. La società rossoblù ha scelto di blindare i pezzi pregiati rimasti in rosa e, salvo l’arrivo di offerte davvero fuori mercato, non sembrano esserci altri giocatori destinati a lasciare la Calabria.
Una scelta che cambia anche la prospettiva con cui guardare alla partita di domenica contro il Cosenza. Perché Mirelli, Zunno e Musso, in particolare, restano a disposizione di mister Leandro Greco e rappresentano elementi importanti sui quali costruire il nuovo Crotone.
Il mercato, dunque, non dovrebbe più essere una distrazione. Adesso tocca al campo.
Il derby contro il Cosenza, in programma domenica 16 agosto, rappresenta infatti il primo appuntamento ufficiale della stagione e arriva in una fase nella quale entrambe le squadre stanno ancora cercando la propria identità.
Greco e il suo 4-3-3: idee chiare e giocatori da scoprire
Leandro Greco, almeno per quelle che sono le sue caratteristiche e le sue precedenti esperienze, sembra orientato a partire da un 4-3-3, modulo che permette alla squadra di avere ampiezza, aggressività sugli esterni e tre uomini in mezzo al campo capaci di alternare costruzione e pressione.
Il possibile undici anti-Cosenza presenta già alcune certezze, ma anche qualche interessante ballottaggio.
In porta dovrebbe esserci Merelli. Davanti a lui una linea a quattro composta da Veltri a destra, la coppia centrale Armini-Tanco e Groppelli a sinistra.
Una difesa che dovrà soprattutto dimostrare di riuscire a mantenere compattezza e distanze tra i reparti. Veltri può garantire spinta sulla fascia, mentre Groppelli rappresenta una soluzione importante anche nella costruzione dal basso.
In mezzo al campo, Greco potrebbe affidarsi a Crapisto, ZaK e Terrasi, con il nuovo acquisto Torres che rappresenta il principale dubbio e potrebbe entrare nelle rotazioni fin dall’inizio.
Ed è proprio il centrocampo uno dei reparti sui quali si concentrerà maggiormente l’attenzione. Nel 4-3-3, infatti, la qualità delle distanze tra i tre mediani sarà fondamentale per evitare che il Crotone si spacchi in due e, soprattutto, per consentire agli esterni offensivi di ricevere palloni giocabili negli ultimi trenta metri.
Davanti velocità, imprevedibilità e gol
Il tridente offensivo, invece, sembra avere già una fisionomia abbastanza definita. Tordini, Musso e Zunno dovrebbero comporre il reparto offensivo rossoblù.
Un attacco che sulla carta presenta caratteristiche diverse ma complementari: velocità, capacità di saltare l’uomo e soprattutto la possibilità di attaccare gli spazi alle spalle della difesa avversaria.
Musso rappresenta inoltre uno degli uomini sui quali il Crotone ha deciso di puntare con maggiore convinzione. Il suo rendimento della scorsa stagione — 7 reti nel girone di ritorno — testimonia una certa continuità offensiva.
Zunno, invece, è un giocatore che può diventare determinante soprattutto quando il Crotone riuscirà ad alzare il ritmo e a portare rapidamente la palla sugli esterni.
Cosenza, subito un derby per capire il livello del Crotone
Il derby, quindi, arriva nel momento giusto per capire quanto sia realmente avanti il progetto rossoblù. Non sarà ancora una sentenza, naturalmente. Una partita di Coppa a metà agosto non può raccontare tutto di una stagione. Ma potrà offrire indicazioni preziose: sull’atteggiamento, sulla condizione atletica, sulla capacità di interpretare il 4-3-3 e soprattutto sulla personalità dei nuovi arrivati.
Il Crotone arriva all’appuntamento con una certezza importante: il mercato non dovrebbe più portare via i suoi uomini migliori. Ora bisogna trasformare questa certezza in una squadra. E per farlo, non c’è modo migliore che iniziare da un derby.
Crotone-Cosenza è già il primo banco di prova della stagione.
Parola al campo.