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Il Crotone resiste, spreca e poi perde contro una grande Atalanta

Il predominio tecnico è evidente e quasi scontato ma dopo il doppio vantaggio i ragazzi di Stroppa strappano l'accorcio e poi Messias e Simy sprecano sanguinosamente

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    Procolo Guida dall’Ezio Scida,

    La sesta giornata di A si apre proprio con la sfida dello Scida, la gara è tra due squadre reduci da un ko in campionato: ma se l’Atalanta, dopo il 3-1 incassato contro la Sampdoria, è riuscita parzialmente a cancellare l’amarezza con la buona prova in Champions (2-2 in rimonta contro l’Ajax), il Crotone dopo la sconfitta di Cagliari (4-2) ha perso, ai rigori e male, anche contro la Spal nel terzo turno di Coppa Italia, venendo eliminato. Il Crotone aggiunge una tegola non da poco, Molina da ieri è positivo al Covid; Luca Cigarini è squalificato, contro l’Atalanta il regista è dunque Benali dopo la cupa prova di Petriccione in coppa che non gli vale il posto nemmeno da mezzala occupato dal rientrante Zanellato; Stroppa rischiera dunque Vulic e, sulle fasce, i confermati Reca e Pedro Pereira. In difesa Luperto torna a far terzetto con Marrone centrale e Magallan a destra. In attacco ancora Messias accanto a Simy, con Riviere out per una lesione muscolare e Dragus ancora positivo. Nell’Atalanta, non convocato Gosens, Gasperini opta per Toloi, Freuler e Gomez per i ballottaggi con Palomino, Pessina e Miranchuk, Zapata è in panca con Lammers a vedere all’opera Malinovskyi.

    Primi cinque minuti con le due squadre vogliose ma comunque attentissime con Marrone e Messias da una aprte e Freuler e Muriel che sembrano in palla subito e schemi consolidati di giro palla. All’8’ è Reca a sfondare dalla sinistra verso i centro sfiorando il palo basso alla sinistra di Sportiello; risponde subito l’Atalanta con una mezza indecisione in piena area che favorisce l’arrivo del pallone a Muriel che da solo di fronte a Cordaz viene folgorato dallo scatto di reni da campione del capitano rossoblu che gli mette il pallone in angolo.

    Benali è comunque in palla, anche nella battaglia con il Papu che segue in fase di non possesso, così come Romero che ancora non ha permesso a Simy, al 15’, di toccare un solo pallone; si arriva così al 25’ con scambi e tentativi di offesa che vedono l’Atalanta dover dare spazio anche a quelle dei padroni di casa che cercano di non limitarsi ad arginare i campioni bergamaschi guidati dall’ex tecnico rossoblu. Al 26’ però arriva l’acuto ospite: l’assist filtrante è di Malinovskyi che serve Muriel quasi ancora spalle alla porta che si gira e secco di destro fredda Cordaz alla sua sinistra, Atalanta in vantaggio.

    Sembra accusare il colpo la squadra di Stroppa che pur non avendo mai tirato in porta, prima dello svantaggio, era riuscita a tenere testa all’intraprendenza bergamasca. Fino al 37’ il Crotone non vede nemmeno un buco anche in quelle poche occasioni in cui potrebbe rilanciare azioni ed infatti arriva il raddoppio sempre di Muriel: passaggio corto di Cordaz che serve praticamente Freuler con campo aperto e gioco facile a far arrivare palla a Muriel che, con un movimento simile al primo goal, raddoppia per gli ospiti. Quando la depressione è dietro l’angolo arrivo o spiraglio: Simy beneficia di un rimpallo favorevole toccato per ultimo da Vulic all’interno dell’area di rigore, e batte Sportiello a tu per tu. Il Crotone accorcia le distanze e spera anche se i tempi della prima pressione rimangono quelli di tutta una seconda parte di questo primo tempo che per fortuna si chiude con il minimo passivo.

    Gasperini fa subito entrare Zapata ed Ilicic per Gomez e Muriel, c’è da aggiungere altro? I primi 10 minuti raccontano di Zapata che si divora subito il goal e che Messias lanciato che vede Zanellato a sinistra e Simy a destra preferisce calciare dai 30 metri, e non ha tutti i torti. Fino al 65’ è quasi monologo nerazzurro con Messias che si divora una opportunità gigantesca: Mojica commette un’ingenuità, lanciando il brasiliano a tu per tu con Sportiello, Messias aggira il portiere ma, al momento della battuta a porta vuota, arriva il piede provvidenziale di Freuler a evitare il pareggio ai più già siglato.

    Si arriva al 75’ Gasperini fa altri due cambi (prima Sutalo per Hateboer e poi Palomino per l’ammonito Romero) ed il Crotone cerca, soprattutto con le unghie, di tenere ancora la gara aperta e Stroppa, che non aveva avuto proprio voglia di girarsi verso i propri cambi a disposizione, mette Rispoli e Siligardi al posto di Zanellato e Pereira. Ma ci pensa Simy a disilludere qualsiasi possibile colpo di fortuna: all’80’ Reca si libera sulla sinistra e mette una palla che andrebbe solo spinta oltre uno Sportiello quasi fuori gioco e l’attaccante nigeriano litiga con le sue lunghe leve e funziona da difensore aggiunto dell’Atalanta che subito dopo si divora altre due occasioni da goal.

    Gli ultimi minuti non concedono altre occasioni per strappare un pari comunque fuori portata da questo Crotone rimaneggiato. I demeriti dell’attacco continuano ad essere sanguinosi.

    CROTONE      1    (Simy al 40’)

    ATALANTA     2   (Muriel al 26’ ed al 38’)

    CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan, Marrone (amm. al 49’), Luperto; Pedro Pereira (dal 78’ Rispoli), Benali, Zanellato (dal 78’ Siligardi), Vulic, Reca; Messias, Simy.

    All. Stroppa (amm. al 65’)

    ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi (amm. al 62’), Romero (amm. al 70’, dal 73’ Palomino), Djimsiti; Hateboer (amm. al 37’, dal 68’ Sutalo), Pasalic, Freuler, Mojica; Malinovskyi (dall’88’ Pessina), Gomez (Ilicic dal 46’); Muriel (Zapata dal 46’).

    All. Gasperini

    Ha diretto la gara il Sig. Dionisi

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