Catanzaro, via al ritiro punitivo. Foresti: “Adesso basta”

Prestazione insufficiente dei giallorossi contro il Palermo. Il diggì a muso duro contro la squadra: «Ora arriva l’inferno». Basterà per cambiare rotta?

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    Se non si è usciti dal campo accompagnati dai fischi è solo per l’assenza dei tifosi sulle gradinate. Ci fossero stati chissà che fulmini, ieri, al “Ceravolo” dopo la brutta prestazione del Catanzaro contro il Palermo. Magro il raccolto: solo un pareggio. Incredibilmente inconsistente anche la semina con novanta minuti di non gioco al cospetto di un avversario ridotto ai minimi termini da covid e cartellini. L’esatto opposto, insomma, di ciò che ci si sarebbe aspettati dopo lo shock di Terni. L’ennesima nota stonata di un periodo che va facendosi sempre più delicato per i giallorossi che al di là dei novanta minuti di gloria a “Marassi” non hanno saputo convincere né a Caserta, né al “Liberati”, né appunto contro i rosanero. Normale che in società si sia cominciato a sbattere i pugni sul tavolo. Lo ha fatto il diggì Foresti subito dopo la gara bollando come «brutale, vergognosa, nemmeno da terza categoria» la prestazione delle aquile.

    «ADESSO BASTA» – Crisi certificata dunque, con un contorno rabbioso e profondamente umorale. «Non esiste che in vantaggio di una rete per un rigore che forse nemmeno ci spettava ed in doppia superiorità numerica si riesca a far pareggiare l’avversario – le parole del diggì – La società ci sta mettendo anima e cuore ed è stanca di fare queste figure». Una prestazione «peggio di quella di Terni». Ed una situazione a tutti gli effetti «imbarazzante» dalla quale si proverà ad uscire ora revocando permessi e serrandosi in ritiro. «Fin quando le prestazioni non cambieranno sarà così – ha detto Foresti – Il tempo dei confort è finito ed è arrivato il momento di cambiare registro. Dal paradiso ora si passerà all’inferno». Nel pomeriggio la ripresa.

    PRECEDENTI – Non è certo la prima volta che sotto la presidenza Noto si opta per tale misura a stagione in corso. L’ultima volta era successo a marzo scorso quando dopo il ciclo terribile di tre sconfitte in una settimana la società decise di isolare squadra e tecnico Auteri prima del Bari. In passato era accaduto già sotto la guida Dionigi: prima di Matera nel febbraio 2018 – con un giorno in più di clausura rispetto alla tradizionale tabella pre gara – e nella settimana del derby contro il Cosenza. Basterà?

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