Andrea Russotto e l’emozione del ritorno: ‘La mia Cavese al “Ceravolo” per provarci’

L'ex giallorosso tra passato e presente: «Tanti ricordi con le aquile. Il presidente Cosentino uomo schietto ed ambizioso. Chi temo di più? Il mio amico Curiale».

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    Quello stadio: come casa dal 2012 al 2015. Quella maglia vestita quasi ottanta volte in passato. E’ pronto a riabbracciare il “Ceravolo” ed il Catanzaro, Andrea Russotto: ancora una volta da ex come già in passato ai tempi del Catania e come di fresco fatto lo scorso campionato con la Cavese. Lo farà domenica, di nuovo nelle fila metelliane, partendo probabilmente dal primo minuto visto che l’affaticamento muscolare che lo ha tenuto bloccato di recente pare superato. E le corde del cuore riprenderanno a pizzicare per lui. «Tornare fa sempre un certo effetto – dice – mi porto dentro tanti ricordi dell’esperienza in giallorosso».

    RITORNO E RICORDI  – «Una sensazione particolare» quella che prevede il romano per la reunion: «Sarà un peccato trovare lo stadio vuoto, senza pubblico non sarà certo la stessa cosa, ma speriamo in generale che i sacrifici di oggi possano portare a qualcosa domani». Saliranno nuovamente in superficie i ricordi: i frammenti belli su cui è andato cementandosi il rapporto d’affetto con l’ambiente che ancora dura – «tra tutti il successo nel derby contro il Cosenza – sottolinea – una partita che se la vinci te la porti dentro per sempre» – ed anche le amarezze, i bocconi non ancora digeriti – «come la sconfitta ai playoff contro il Benevento davanti all’intera città che ci spingeva». Comune denominatore di quelle pagine: il compianto presidente Cosentino. «Gli devo molto – dice Russotto – fu lui a portarmi a Catanzaro e lo ricordo come un uomo schietto e diretto, fortemente ambizioso. Voleva far tornare le aquile in B, insieme riuscimmo a centrare la C1».

    «CHI TEMO DI PIU’? CURIALE»  – Da quel giallorosso al blufoncé attuale: una sfida per tanti aspetti diversa per lui. La scorsa stagione al “Lamberti”, arrivò anche il gol dell’ex – «ovviamente senza esultanza» precisa – chissà ora cosa riserveranno i prossimi novanta minuti. «Il Catanzaro di oggi è una squadra tosta, costruita per vincere – osserva – Per la Cavese non sarà facile visto il momento negativo ma ce la metteremo tutta consapevoli che non possiamo permetterci più errori e che al di là della carta il verdetto lo darà il campo». Ultimi con solo cinque punti – frutto di due pareggi ed una vittoria lontano da casa – i campani proveranno a rialzare la testa. Anche per imprimere un cambio di rotta al proprio cammino dopo l’addio consumato con mister Modica e l’arrivo di Maiuri. «Il cambio è stata una scelta del mister, ognuno fa le proprie valutazioni – commenta Russotto – C’è da dire che siamo un gruppo completamente nuovo rispetto alla scorsa stagione e con tanti giovani. Non abbiamo forse dato il meglio in alcuni frangenti ma ci vuole anche tempo per crescere». Il match del “Ceravolo”, in questo senso non sarà un esame semplice ed il numero sette suona l’allerta soprattutto per i compagni di difesa. «Temo molto Curiale – dice – Quando abbiamo giocato insieme a Catania ha fatto diciassette gol. Ci sentiamo ancora spesso, gli auguro tutte le fortune del mondo ma a partire da lunedì. Anche Di Massimo e Di Piazza sono due attaccanti forti per la categoria – aggiunge – come Evacuo d’altronde».

    COVID – Pesa sulle spalle dei campani anche la spada del covid con il caso di positività nel gruppo squadra riscontrato in settimana. «Non è un momento facile – il parere di Russotto – e tutti siamo coinvolti. I calciatori tra isolamenti e tamponi ed anche le società che devono affrontare tante spese. Ipotesi di blocco dei tornei? Spero si possa concludere – aggiunge – ci si è impegnati molto per la ripresa ed il messaggio che si sta mandando è importante. Nelle difficoltà si può e si deve andare avanti». Reincontrandosi pure, a distanza e da avversari.

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