Nel nome di Pablito, finale vinta dal Crotone grazie al coltello tra i denti! foto

I ragazzi di Stroppa vincono 4 a 1 contro un ottimo Spezia: segnano Messias (due volte), Reca ed Eduardo aprendo "l'altro" campionato rossoblu con il sangue giusto nelle vene!

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    Procolo Guida dall’Ezio Scida

    Una sfida che definire caldissima è come considerare Paolo Rossi solo per il Pablito Mundial (bel ricordo e minuto di raccoglimento anche allo Scida). Quella tra Crotone e Spezia è patteggiamento, per il Crotone, e richiesta di proscioglimento, per lo Spezia. Per Stroppa doveva iniziare, oggi, un nuovo campionato, dopo aver affrontato tutte le squadre che militano nelle zone di altissima classifica, nelle prossime 4 gare ci sono e saranno impegni abbordabili e dai quali dovrà cercare di tirare fuori il massimo: “Dobbiamo pensare – ha detto il tecnico – a una partita per volta. La prossima è importantissima, la nostra testa è solo allo Spezia. Per noi è una finale, dobbiamo affrontarla senza commettere errori, sia tecnici che mentali”. Ma diciamo doveva perché il primo limite tecnico, e pure tattico, è dato dalla risposta ai troppi infortuni: non c’è nemmeno Benali, oltre a Cigarini, Rispoli e lo squalificato Petriccione, ed il Mister presenta Eduardo in regia e Zanellato e Molina mezzale; in panca Vulic, Riviere, Siligardi e Dragus. Non capiamo ma speriamo di sbagliare. Chiede massima concentrazione anche Vincenzo Italiano: “Per noi sono tutte big, sono squadre attrezzate che partono sicuramente con un vantaggio, che sia il Crotone o che sia la prima in classifica. Se dovessimo sbagliare atteggiamento e approccio, allora è normale che soffriremo. I ragazzi però sono maturi e sanno che non possono sbagliare nulla. Il Crotone è squadra attrezzata, ha raccolto meno di quanto ha dimostrato”. E lui mette Gyasi, l’ex Marchizza, Maggiore e Bartolomei in panca, non avendo nemmeno disponibile Nzola.

    La gara inizia con la sorpresa di vedere Zanellato in regia e con il piglio della squadra matura e pronta ad innescare un Messias in stato di grazia, lo Spezia non rinuncia però a cercare di palleggiare e controffendere. Ne esce un giallo subito per Chabot che stende il brasiliano al 3’ che risulta decisivo nell’azione che porta, quattro minuti dopo, al vantaggio rossoblu: Messias, lanciato da Molina, prende spazio (proprio a Chabot che non può fermarlo con le cattive) e, dalla trequarti, salta in velocità Terzi e calcia dal limite dell’area trovando l’angolino basso alla destra di Provedel. Dopo 5 buonissimi minuti dei padroni di casa che avrebbero potuto “stordire” gli avversari, lo Spezia esce e crea tanto, troppo; pur tenendo, il Crotone, palla nei piedi, regala per l’ennesima volta ed al 17’ subisce: erroraccio di Zanellato nella propria area di rigore che serve letteralmente Farias che calcia di prima intenzione trovando la rete del pari. Il contraccolpo, ora, lo subisce il Crotone che fino al 30’ regala altre palle in uscita e non riesce più ad imbastire un palleggio, cerca solo di saltare il centrocampo e poi imbarazza in fase difensiva. Da lì in poi non cambia molto in termini di scenario tattico, ma almeno le ripartenze rossoblu sono caratterizzate da una spinta caratteriale più pungente anche se il direttore di gara Giua incide per qualche giallo scambiato: poi al 38’ Messias spreca un contropiede 3 contro 3 davvero male. Gli ultimi 5 minuti quasi incommentabili, confusione e linea mediana a zig zag del Crotone e spreco e quasi supponenza per lo Spezia; sin da subito Stroppa è chiamato a cambiare a nostro avviso.

    Cambia solo Italiano, e speriamo di sbagliare anche qua, entra Sala al posto di Ferrer ammonito. Ma il Crotone sembra in grado di mettere quella rabbia e convinzione agonistica che possa “sopportare” la confusione tattica che permane. Arriva pure il giusto premio al 49’: lancio in profondità di Molina per l’inserimento in area di Reca, il polacco stoppa palla, siede Sala e calcia potentemente sul secondo palo realizzando la rete del nuovo vantaggio crotonese. E 6 minuti più tardi, sempre con il coltello fra i denti, arriva anche il doppio vantaggio, per la prima volta in questa stagione): Messias premia l’inserimento sulla destra di Pedro Pereira, il laterale brasiliano si invola in area e mette palla sul secondo palo per Eduardo Henrique, il centrocampista ex Sporting Lisbona lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia spezzina, realizza facilmente il terzo gol per i padroni di casa. Italiano opta per un doppio cambio inserendo Maggiore e Gyasi. Ma ora il Crotone si accorcia bene e non solo verso dietro e fino al 70’ ridimensiona fortemente l’ottima squadra di Italiano avendo anche un paio di occasioni per fare ancora male. Ci fa piacere dire che ci siamo sbagliati a leggere formazione iniziale ed intenti, questo Crotone sta mostrando proprio quel sangue nelle vene che avevamo chiesto sin dal secondo tempo di Bologna. Fino all’80’, con Cuomo entrato per l’ammonito Magallan, il Crotone bada davvero solo a non dare spazio e speranze cercando comunque di non arretrare troppo la linea, e ci riesce pure bene avendo l’occasione, sui piedi di Molina, per allungare: solo un altro bell’intervento di Provedel riesce ad evitare il passivo decisivo ai suoi. Entrano l’ex Marchizza per Bastoni e Verde per Farias e pure Vulic, per il Crotone, per Eduardo. C’è un altro goal di Messias annullato per fuorigioco (davvero incerto) ed una giocata imbarazzante di Simy ben lanciato sempre dal terribile brasiliano ampliamente migliore in campo che va pure a fare la mezzapunta negli ultimi minuti per l’innesto di Riviere per Zanellato. Anche se non dovesse accadere più nulla nel tabellino fino a tutti i 6 minuti di recupero, ci sarebbe da registrare l’ottima tenuta mentale di tutti i ragazzi di Mister Stroppa che può esultare più di tutti per questo meritatissimo primo acuto “strappato” con i denti ed il sangue nelle vene! Bravi!

    CROTONE    4   (Messias al 7’ ed al 96′, Reca al 49’, Eduardo al 56’)

    SPEZIA          1   (Farias al 17’)

    CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan (amm. al 70’, dal 74′ Cuomo), Marrone, Luperto; Pedro Pereira, S. Molina, Eduardo (amm. al 35’, dall’83’ Vulic), Zanellato (dall’88’ Riviere), Reca; Messias (amm. al 32’), Simy.

    ALL.: Stroppa

    SPEZIA (4-3-3) – Provedel; Ferrer (amm. al 21’, dal 46’ Sala), Terzi, Chabot (amm. al 3’), S. Bastoni (dall’83’ Marchizza); Estevez, M. Ricci, Pobega (dal 58’ Maggiore amm. al 64’); Piccoli, Farias (Verde dall’83’), Agudelo (dal 58’ Gyasi).

    ALL.: Italiano.

    Ha diretto la gara il Sig. Giua

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