Catania-Catanzaro, ex contro: due scorpioni sfidano il boa

Davis Curiale e Matteo Di Piazza da una parte: pungiglioni pronti a colpire. Manuel Sarao dall'altra: la sua stretta ha già fatto male. Mercoledì l'ultima dell'anno solare al "Massimino"

Più informazioni su

    Ex contro davanti, pronti a mordere e pungere il passato più recente. Da una parte Curiale e Di Piazza, giallorossi oggi ma fino a poco tempo fa principi dell’attacco rossazzurro; dall’altra Manuel Sarao, guerriero delle aquile nella stagione della salvezza – ventitre presenze, quattro reti – ora testuggine d’assalto con l’effige dell’elefantino sulla maglia. Saranno puntati su di loro i riflettori della sfida che mercoledì pomeriggio, al “Massimino”, chiuderà l’anno solare di Catanzaro e Catania. E da loro Calabro e Raffaele si aspettano il regalo più ricco per il Natale: un dono di gol e punti per trascorrere le feste con il sorriso e continuare la rincorsa in classifica.

    COPPIA DI SCORPIONI – Due scorpioni, i giallorossi. Dovrà decidere Calabro se schierarli entrambi dal primo minuto o varare come è quasi sempre stato fin qui – e come pare ragionevole in questi giorni di vigilia – una staffetta incrociata con anche Di Massimo ed Evacuo. Per Curiale si tratterà della prima da avversario contro il Catania in carriera: quest’estate per lui il trasferimento dalla Sicilia alla Calabria, chiusura di un’esperienza triennale senza increspature e condita da più di venti reti. Diverso lo score di Di Piazza velenoso contro gli etnei in passato, da un anno alla corte giallorossa. Nei quattro incroci da avversario con i rossazzurri nessuna sconfitta per lui. Catania trafitto già ai tempi di Lecce e dell’Akragas – in quest’ultima occasione la punta di Partinico procurò anche un rigore – il ché equivale a dire: pungiglione rodato.

    OCCHIO AL BOA – Catanzaro che però dovrà guardarsi anche dalla stretta mortifera della sua di vecchia conoscenza. Quel Sarao che già in passato, con la maglia della Virtus Francavilla indosso, ha dimostrato di saper bilanciare bene l’affetto per i colori giallorossi – sempre convintamente ribadito – e l’essere lottatore e professionista impeccabile sul campo. Due gli abbracci troppo forti del “boa” nei cinque precedenti dopo il frettoloso foglio di via consegnatogli dal club. E i novanta minuti dell’aprile 2019 al “Ceravolo” dovranno essere un monito per Fazio e compagni di reparto.

    MULTA – Nell’attesa la società giallorossa ha visto oggi comminata a suo carico una multa di duemila euro per comportamento sopra le righe nell’ultimo turno contro la Juve Stabia. “Persone non identificate, ma riconducibili alla società – si legge nella nota del Giudice Sportivo – rivolgevano all’arbitro reiterate frasi offensive”.

    Più informazioni su