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Il Crotone perde l’occasionissima a La Spezia, ennesima sconfitta, davvero beffarda!

Si va in vantaggio due volte al Picco mostrando tutta la voglia di terminare questo campionato sempre aggrappati alla speranza, ma i soliti (troppi) goal presi, sprecano le segnature di Djidji (primo assoluto in A) e dell'infinito Simy. Finisce 3 a 2 per i ragazzi di Italiano che non avrebbero nemmeno meritato un pareggio... INCREDIBILE!

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    Procolo Guida

    Allo stadio Alberto Picco va in scena la sfida salvezza tra lo Spezia di Vincenzo Italiano e il Crotone di Serse Cosmi. I liguri, al 16° posto con 29 punti, sono di certo fra le rivelazioni del torneo e reduci dal 2-1 contro la Lazio all’Olimpico, mentre i calabresi, fanalino di coda della Serie A con soli 15 punti, nell’ultimo turno hanno incassato la 22ª sconfitta stagionale perdendo 4-3 in casa del Napoli. Il Crotone, dunque, per poter cercare di lottare fino alla fine, ha bisogno di ingranare la marcia e iniziare a conquistare punti, che, in questo caso, potrebbero essere ancora più pesanti. Tra l’altro i calabresi non sono ancora riusciti a centrare un successo lontano dallo Scida dato che le uniche quattro vittorie stagionali in campionato sono arrivate tra le mura amiche, una delle quali proprio nel match d’andata contro i liguri con un netto 4-1. Il Crotone ha subito almeno due reti in tutte le ultime nove trasferte di Serie A. I padroni di casa puntano sul ritorno di Nzola dal primo minuto, ha vinto il ballottaggio con Piccoli così come l’ex Marchizza su Bastoni; non si tocca Gyasi mentre è confermato anche Maggiore in mediana. Nel Crotone, Simy fa coppia con Ounas e c’è anche il recupero di Messias che è titolare dopo il dubbio di ieri, rientrano Petriccione e Reca così Benali si piazza a mezzala e Molina quinto a destra e Zanellato che torna in panca.

    Primi minuti che confermano la predisposizione della squadra di Italiano al possesso palla ed il Crotone pronto alla transizione immediata per sfruttare la difesa alta dei liguri. Dopo i primi 10 minuti l’impressione è che gli spezzini (soprattutto con Maggiore e Pobega) siano più pronti alle seconde palle ed al recupero anche alto del pallone, il Crotone è attento dietro ma anche troppo passivo. Al 12′ minuto è però proprio il Crotone ad avere la prima vera occasione: Petriccione lancia subito (come urlava Cosmi da un po) per benali che stoppa a seguire bene ma, di fronte a Provedel, calcia fiacco così da pemettere al portiere di casa di prenderla con i piedi senza troppe difficoltà. Lo Spezia cerca di scuotersi senza innervosirsi ma al 20′ se c’è una certezza è che Italiano è abbastanza imbufalito per la difficoltà dei suoi di far arrivare il pallone dalle parti di Nzola; anzi al 18′ è Ounas a divorarsi un goal di testa su una bellissima intuizione di Benali. Anche al 23′ arriva una nuova combinazione (Messias per Ounas) ma il franco algerino non arriva al contatto con la palla sempre di fronte a Provedel; il direttore di gara Sozza, comunque, lascia giocare parecchio anche nei contrasti al limite, metro di misura equo confortato dal clima non cattivo dei 22 in campo; anche se al 26′ arriva il primo giallo a Reca (non diffidato) che entra in ritardo su Maggiore. Si passa la mezzora con nessun pericolo per cordaz (anche grazie ad un Molina molto basso ed attento) ed un numero di Benali che costa il giallo ad Ismajli ed una pausa lunga per l’anglolibico che deve uscire dal campo per la botta alla caviglia che non sembrava così brutta, pemettendo a Gyasi uno spunto che dalla destra fa attraversare un pallone per tutta l’area crotonese. Benali rientrato nel frattempo, non ce la fa: al suo posto entra Magallan, peccato il fantasista sembrava proprio in palla. Molina ora passa in mediana. Un minuto e su una respinta corta di Provedel la palla arriva, abbastanza casulmente, la palla a Djidji che, spalle alla porta, calcia di prima intenzione un pallonetto su cui il portiere non può nulla: vantaggio meritato con il primo goal in assoluto in serie A dell’ex Toro. La reazione degli uomini di Italiano partorisce solo una conclusione da fuori di Pobega al 47′  che si spegne alta sulla traversa difesa da Cordaz. Tutti a prendere il teh con una bellissima prova collettiva degli uomini di Cosmi che per il momento sta costruendo sull’asse (rinnovato) di destra che impedisce l’innesco delle azioni spezzine con Magallan/Djidji che si dividono competenze e spinta.

    Italiano prova subito a dare subito la scossa ai suoi con Leo Sena e Farias al posto di Ricci e Gyasi, comunque tutti i suoi continuano ad apparire, anche nei primi 10 minuti di questo secondo tempo, insolitamente lenti e prevedibili. Sull’altro fronte, Cosmi, che pure ha dovuto rinunciare a Benali per una botta alla caviglia, può essere soddisfatto della squadra calabrese che prosegue con una fase difensiva ordinata e vivace nelle sue ripartenze che al 60’ grazie ad una bella percussione di Reca rischia il doppio vantaggio con Simy che, comunque stretto, riesce a calciare verso Provedel guadagnando un angolo. Dopo, comunque, la pressione Spezzina si fa più viva e galoppante. E purtroppo al 63’ Verde approfitta di una lentezza di troppo di Luperto e Cordaz e pareggia i conti: l’ex Roma sfrutta alla perfezione una sponda aerea di Marchizza e, con un destro secco, supera Cordaz sul primo palo per il sollievo di tutto lo Spezia. La gara non cambia ritmo come si poteva temere, Cosmi cambia lo stremato Molina (entra Zanellato) ed Italiano cerca nuova spinta con Vignali ed Agudelo al posto di Ferrer e Verde (che doveva già uscire prima del pari) con Djidji che si conferma in ottima forma anche come quinto a destra. Senza troppo affanno, ora, lo Spezia prova a spingere sulle fasce ma il Crotone prova a non perdersi ed infatti colpisce ancora: Ounas pesca Zanellato, che taglia fuori la difesa di casa, il cross basso è facile preda di Simy che batte Provedel da pochi passi e fa 16 in stagione e 12 nel 2021, dietro solo a Cristiano Ronaldo. Ora il Crotone è effervescente nelle ripartenze di fronte alla frustrazione Spezia che fa entrare anche Galabinov al posto di Pobega per gli ultimi 7 minuti più recupero (era anche entrato Di Carmine per l’infortunato Ounas). Arrivano i crampi per Djidji e la “ferocia” che è più nervosa che fisica per entrambe le squadre che, ovviamente, vivono questi tratti di gara in maniera diversa. Ed arriva la doppia frittata da incubo: prima è 2 a 2 (sugli sviluppi di un calcio di punizione, Erlic serve Maggiore, che supera Cordaz e trova il gol del pareggio), poi è lo stesso Erlic porta i suoi in vantaggio al 92′ (su un cross di Farias, Ismajli stacca di testa e trova la traversa. Erlić è appostato bene per il tap-in vincente). Non è affatto sintesi impropria dire che, così, regala un incredibile vantaggio ai liguri. Non c’è da aggiungere nulla ad un epilogo davvero stereotipo dell’intera stagione. Peccato, peccato, peccato!

    SPEZIA          3    (Verde al 63’, Maggiore all’89’, Erlic )

    CROTONE    2    (Djidji al 40′, Simy al 79’)

    SPEZIA (4-3-3): Provedel; Ferrer (dal 70’ Vignali), Erlic, Ismajli (amm. al 33′), Marchizza; Maggiore, Ricci (dal 46’ Leo Sena), Pobega (dall’83’ Galabinov); Verde (dal 70’ Agudelo), Nzola, Gyasi (dal 46’ Farias).

    ALL.: Italiano.

    CROTONE (3-5-2): Cordaz; Djidji, Golemic, Luperto; S. Molina (dal 70’ Zanellato), Messias, Petriccione, Benali (dal 39′ Magallan), Reca (amm. al 26′); Ounas (dall’81’ Di Carmine), Simy.

    ALL.: Cosmi.

    Ha diretto la gara il Sig. Sozza

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