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Pari a Benevento: Simy fa 20 e Pippo Inzaghi poche speranze

Un rosso a Golemic nei primi 20 minuti più che il goal decisivo di Lapadula, portano il record assoluto di goal (92) incassati in serie A. Ma Simy al 92' condanna quasi definitivamente il Benevento che deve sperare che il Torino perda sia con a Lazio che il confronto finale in casa della squadra di Nicola

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    Procolo Guida

    Per il Benevento di Pippo Inzaghi non è ancora finita, soprattutto dopo l’ulteriore flop Toro a La Spezia. Ha ancora una possibilità per restare attaccato al treno della salvezza non potendo, però, che vincere contro il Crotone. “Giocheremo all’attacco e cercheremo di vincere una partita per noi fondamentale, con la carica di una squadra che vuole ottenere i tre punti” è stato l’avviso di Superpippo alla vigilia. Cosmi, rinfrancato dal penultimo posto agguantato la scorsa settimana, preannunzia il consueto impegno che prescinde dalla storica rivalità contro le streghe. “Per me il calcio va giocato sempre con la stessa attenzione. Prendo atto di questa rivalità ma il mio interesse è per il Crotone, non per chi affronteremo e per chi potrebbe trarre giovamento dai nostri risultati. Siamo, purtroppo, costretti a giocare per noi stessi”. Inzaghi sceglie Insigne, nonostante condizioni fisiche non ottimali, Hetemaj  e non Improta, e Barba e non Tuia. Cosmi fa esordire Festa al posto di capitan Cordaz, sostituisce l’infortunato Messias con Zanellato e Djidji quinto così come ha finito con il Verona battuto nell’ultimo turno. Il Benevento cerca subito di riversarsi nella metà campo dei calabresi con Simy ad aggiungersi più volte, nei primi 4 minuti, alle ribattute dei tre calci piazzati a favore dei ragazzi di Inzaghi. Barba e De Paoli sono comunque bravi a giocare di anticipo sulle possibili ripartenze di Simy ed Ounas. Al 10’ arriva il primo angolo per gli ospiti dopo un buon fraseggio fra Benali ed Ounas che un minuto più tardi fa un numero con tre giocatori del Benevento, arriva di fronte a Montipò e sbaglia (alzando troppo la mira) la cosa più semplice. Al 13’ arriva invece il cinismo di Lapadula a segnare dopo un appoggio in area di Hetemaj su cui avevano protestato i crotonesi per un sospetto tocco con il braccio: l’ex Milan è feroce anche con il destro mettendo la palla alla destra di Festa. Al 20’ non ancora scoccato Ionita, dopo averci provato, non ce la fa, al suo posto entra Improta. Al 24’ altra brutta entrata di Golemic, per fortuna appena fuori l’area, che abbatte Lapadula e merita il rosso di Giacomelli. Non fa cambi Cosmi mettendosi a 4 con Djidji e Molina che arretrano sulla linea di Marrone e Magallan. Insigne al 27 ‘ sfoggia il numero dal limite destro dell’area colpendo l’incrocio alla destra di Festa. Dopo i primi minuti di fermento a cercare di chiudere la gara, il Benevento pare voler attendere l’occasione giusta. Al 36’ altro cambio forzato per Inzaghi, a De Paoli esce la spalla su un contrasto dubbio di Molina: entra Tuia e Letizia che si sposta a destra lasciando a sinistra al nuovo entrato dopo che Inzaghi ha dovuto sudare freddo per un colpo che aveva subito anche Glik ed una buona conclusione di Ounas che aveva cercato di colpire momentaneamente in parità numerica: il franco algerino aveva calciato poco sopra la traversa. Fino a pochissimo dal termine del primo tempo il Benevento cerca di usare più il lancio lungo con scaramucce Glik/Simy per gomiti alti. Al 43’ è Festa a disinnescare Schiattarella lanciato a rete da Lapadula dopo una cappellata di Benali che dopo, almeno, è pronto sulla ribattuta del suo portiere che si ripete su Lapadula con ancora più meriti perché l’attaccante aveva ancora più porta a disposizione. Altri 4 minuti di recupero che vedono ancora i campani protagonisti, anche se sempre a folate. Il Crotone dovrà inventarsi più dell’attendere buone occasioni se vuole cercare di pareggiare questa gara che gioca in inferiorità.

    Cosmi mette Pedro Pereira al posto di Marrone rispostando Djidji a centrale vicino a Magallan, Inzaghi inserisce Dabo al posto di Caprari affrontando il secondo tempo con il 442. Fino al 60’, a parte un goal annullato a Lapadula per fuorigioco ed una ammonizione a Magallan c’è più studio per gli assetti non proprio consueti per le due squadre che tensione e fervore agonistico. Proprio al 61’ Schiattarella si fa notare più che per una buona occasione sprecata con un tentativo di pallonetto, per una “zittita” nei confronti di Tello in panca con Viola che cerca di fare il capitano non giocatore. Entrano prima Rojas per Zanellato e poi Vulic e Petriccione per Cigarini e Benali. La gara si addormenta con una buona dose di tensione per tutto (tantissimo) che si giocano soprattutto le streghe. Rojas fa vedere qualche numero nela posizione di intermedio ed il possesso è comunque più a favore degli ospiti ma con il Benevento pronto a colpire sulle imprecisioni dei palleggiatori rossoblu. E Lapadula che è un vero mattatore, recupera, assiste e conclude (al 74’) sfiorando il raddoppio mettendo a lato destro di Festa. Vulic e Petriccione cercano più di offendere che cercare di interdire. Così il Benevento ha gioco facile nel non voler alzare ritmi anche per l’unico slot (con due cambi) rimasto a disposizione di Pippo Inzaghi. Ci sono dunque maglie larghe, soprattutto dalle fasce, con Ounas che fa ammattire mezzo Benevento e Glik che becca giallo. Si rivede Dragus che entra proprio per Ounas ammaccato e Gaich al posto di Insigne. Ma quando sembra che non possa accadere più nulla se non un numero di Dabo da una parte che non trova compagni a centro area e tanto braccio corto arriva su cross di Pereira il pari di Simy (che fa 20 in A) e che condanna Pippo Inzaghi che deve aspettare prima che il fratello Simone vinca contro il Torino nel recupero di martedì contro la Lazio (ora è a 3 punti), per poi andare a cercare di vincere e salvarsi in Piemonte proprio contro la squadra di Nicola.

    BENEVENTO  1  (Lapadula al 13’)

    CROTONE       1   (Simy al 92′)

    BENEVENTO (4-3-2-1): Montipò; Depaoli (dal 36’ Tuia), Glik (amm. all’80’), Barba, Letizia; Hetemaj, Schiattarella, Ionita (dal 20’ Improta); R. Insigne (dall’84’ Gaich amm. all’88’), Caprari (Dabo dal 46’); Lapadula.

    Allenatore: F. Inzaghi.

    CROTONE (3-5-2): Festa; Golemic (esp. al 23’), Marrone (amm. al 15’, dal 46’ Pedro Pereira), Magallan (amm. al 51’); Djidji, Zanellato (dal 63’ Rojas), Cigarini (dal 66’ Vulic), Benali (dal 66’ Petriccione), S. Molina; Ounas (dall’84’ Dragus), Simy.

    Allenatore: Cosmi.

    Ha diretto la gara il Sig. Giacomelli

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