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Coppa Italia, troppo Verona per il Catanzaro sperimentale. Ma il secondo tempo incoraggia fotogallery

Gli scaligeri, squadra di serie A, chiudono la pratica qualificazione nel primo tempo. Aquile più pimpanti nella ripresa ma finisce 3-0

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    VERONA-CATANZARO 3-0

    Marcatore: 23’Gunter 33’autorete di Fazio 42′ Lazovic

    Hellas Verona (3-4-2-1): Pandur; Dawidowicz, Gunter (22’st Magnani), Ceccherini; Cancellieri (32’st Di Carmine), Veloso, Tameze (22’st Hongla), Lazovic; Barak (22’st Casale), Zaccagni; Kalinic (22’st Ilic) A disposizione: Borghetto, Berardi, Amione, Cetin, Casale, Bessa, Frabotta, Ragusa, Di Carmine Allenatore: Di Francesco

    Catanzaro (3-5-2): Branduani; Scognamillo, Fazio, Martinelli; Rolando (23’st Bearzotti), Vandeputte, Cinelli (41’st Risolo), Carlini (41’st Schimmenti), Gatti (1’st Porcino); Bombagi, (1’st Verna) Vazquez A disposizione: Mittica, Tentardini, De Santis, Ortisi, Welbeck, Megna Allenatore: A. Calabro

    Arbitro: Pairetto di Nichelino

    Tre reti, tutte nel primo tempo, castigano il Catanzaro a Verona e lo spingono fuori dalla Coppa Italia maggiore. Ma la prestazione delle aquile al “Bentegodi” non è stata affatto negativa nel complesso con un secondo tempo ben condotto ed una reazione di rilievo dopo il triplo svantaggio. Di Gunter, Lazovic e Fazio (autorete) i gol che hanno regalato la promozione agli scaligeri; per i giallorossi la certezza di essere comunque sulla strada giusta.

    CRONACA – Un Catanzaro sperimentale era ciò che si attendeva alla vigilia: non ha tradito le attese Calabro rivoluzionando la mediana con l’inserimento di Gatti sull’esterno ed il contemporaneo lancio di Carlini, Vandeputte e Cinelli in regia. Davanti insieme a Vazquez c’è Bombagi; difesa titolare confermata in toto. Nessuna sorpresa invece sulla sponda veronese: Di Francesco investe Veloso della fascia di capitano e dell’onere di inventare e proprio il portoghese si rivelerà valore aggiunto decisivo.

    Primo tempo – Perché con le sue giocate gli scaligeri dilagheranno già nella prima frazione pur dovendo sudare per scardinare la ben organizzata e compatta formazione giallorossa. Al sesto un diagonale di Zaccagni su suo assist fa correre il primo brivido sulla schiena a Branduani, copione che si ripete al ventiduesimo con Lazovic che però allarga troppo la conclusione e non inquadra lo specchio. Sono prove generali del sorpasso che arriva di prepotenza su calcio d’angolo al ventitresimo con un’incornata di Gunter che brucia nello stacco Fazio e Rolando. Da qui in poi le aquile perderanno un po’ le misure ma mai lo spirito gagliardo e la voglia di provarci. Passata la mezzora arriva il bis gialloblu – complice lo sfortunato tocco di Fazio su cross di Cancellieri – ed in chiusura di tempo anche il tris veronese ad opera di Lazovic. Per il Catanzaro una sola occasione dalle parti di Pandur: un fendente di Vazquez largo e debole al minuto sedici.

    Secondo tempo – Bisogna riassettarsi, recuperare gli equilibri. Calabro lo fa sostituendo Gatti e Bombagi con Porcino e Verna e gli effetti si vedono subito. Giallorossi pericolosi al cinquantesimo con una combinazione tra i nuovi entrati non finalizzata da Verna in spaccata; due minuti dopo è Porcino ad arrivare a tu per tu con Pandur senza però riuscire a battere con precisione a rete. L’occasione forse migliore corre sui piedi di Vandeputte all’ora di gioco ma è abile il portiere scaligero ad opporsi di riflesso. La reazione veronese è un tiro alto di Cancellieri a venti dalla fine; poi nella girandola dei cambi spazio anche a Bearzotti, Schimmenti e Risolo al posto di Rolando, Cinelli e Carlini. Bene davvero le aquile nella seconda parte: a lungo in cattedra e pericolose tanto da meritare anche una segnatura che però non arriva. Al novantesimo è festa l’Hellas ma la prova degli uomini di Calabro non è da buttar via.

     

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