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Catanzaro, riecco i tifosi. Gli Ultras annunciano: “Pronti a tornare”

I ragazzi della Curva Massimo Capraro pronti a tornare già a Bari. Contro la Reggina nel 2019 l'ultima apparizione. Foresti: «Noi pronti a far la guerra ma la città deve fare di più»

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    “Sosteniamo i colori più belli che il mondo ha visto mai”. Era il 26 febbraio 2019, al “Ceravolo” arrivava arrembante la Reggina capolista, e così la Curva Ovest si preparava ad accogliere le squadre all’ingresso in campo. L’ultimo striscione appeso alle inferriate prima della lunga serrata imposta dal covid; l’ultima coreografia pure: con bandierine gialle e rosse levate al cielo ad illuminare una fredda – e poi anche amara per via della sconfitta – serata di derby. Da allora niente più tifo organizzato nella “Massimo Capraro”. Ed un silenzio quasi surreale attorno alle aquile private sia in casa che in trasferta della spinta dei propri ultras. Dopo due anni però la maledizione è pronta a rompersi: lo farà ufficialmente sabato nell’impegno in esterna dei giallorossi in quel di Bari – ore 14.30 – ed in casa subito dopo nell’incrocio di Coppa Italia previsto per il 3 novembre – stesso orario – contro il Palermo. L’annuncio è arrivato questo pomeriggio con una nota vergata dagli stessi UC.

    “TORNIAMO” – “Non possiamo esimerci dal fare ciò per cui siamo nati ovvero sostenere la squadra della nostra città” le parole del principale gruppo di tifo della Ovest. Che in questi mesi ha vissuto tribolando ogni capitolo sportivo delle aquile scegliendo l’esilio volontario anche alla riapertura parziale dei cancelli al dignitoso grido di “Dentro tutti o nessuno”. “La normalità è quasi ristabilita – si legge nella breve nota – e le restrizioni sanitarie che riguardavano da vicino il nostro modus di vivere lo stadio sono fortunatamente rientrate permettendoci di esclamare: torniamo”.

    L’APPELLO – Viene da chiedersi cosa sarebbe potuto accadere ieri, contro il Monopoli, se a dare manforte a Carlini e compagni ci fosse stato il muro di scudi della Curva. Un rammarico espresso subito dopo la sconfitta anche dal diggì Diego Foresti ai microfoni di Studio Giallorosso, tradotto poi in appello per le tappe future. «Vogliamo essere antagonisti del Bari e siamo pronti a far la guerra in campo – le parole del dirigente – ma anche la tifoseria deve essere pronta con noi. C’è bisogno di entusiasmo, che i ragazzi della curva rientrino, e che la città tutta faccia qualcosa in più». Assist raccolto, almeno dai primi: dal “San Nicola” in poi sarà tutta un’altra – finalmente più bella e colorata – storia.

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