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Catanzaro, chiarimento squadra-tecnico-dirigenza: primo paletto da cui ripartire

Dopo il ko di lunedì si torna a lavorare pensando alla sfida con la Juve Stabia. La buona notizia: Rolando torna a lavorare col gruppo

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    Occhi negli occhi nel chiuso dello spogliatoio per guardarsi dentro innanzitutto, poi per analizzare, capire e gettarsi alle spalle il disastro di Torre del Greco: squadra e staff in cerchio, al centro la dirigenza, tutto intorno il silenzio di un Giovino desolatamente vuoto, privo di tifosi come di entusiasmo.

    Il primo paletto per ripartire, dopo la cocente sconfitta di lunedì contro la Turris, il Catanzaro lo ha piantato ieri con il confronto schietto tra le parti di campo e di scrivania – anticipato in mattinata da una nota “smorza illazioni” del presidente Noto – utile per fare il punto della situazione e far prendere a tutti coscienza del momento delicato.

    Quest’oggi è stato aggiunto in fila il secondo, ugualmente importante, fatto di lavoro e di concentrazione già alta, in vista della gara dell’auspicabile riscatto contro la Juve Stabia. Saranno quelli i minuti decisivi. Non per le sorti della guida tecnica per come evidenziato dal patron, sicuro però per le ambizioni di un collettivo creato in estate per dare l’assalto al vertice, impelagato a novembre in una lotta stentata a metà della griglia playoff.

    La convinzione all’interno del clan è che lo scivolone contro i corallini sia da derubricare alla voce “incidente di percorso” – come lo schiaffo di Terni o l’inciampo di Pagani lo scorso anno – alla sfida contro le vespe di domenica spetterà il compito di confermare o contraddire l’idea.

    Tra le righe del diario di bordo c’è da annotare anche una buona nuova: Rolando ha ripreso a lavorare con il gruppo, nei prossimi giorni verranno misurate le chance di una sua convocazione.

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