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Catanzaro Calcio, ecco Vivarini, progetto a lungo termine. Parola d’ordine, ripartenza

"Ho trovato una squadra non tranquilla. Serve più autostima. Mi hanno chiesto di far crescere la squadra non di vincere il campionato"

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    Ripartenza come denominatore comune, come auspicio condiviso. E’ questa la parola chiave posta alla base del matrimonio siglato ieri tra il Catanzaro e Vincenzo Vivarini, ribadita anche oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione nella sede di via Gioacchino da Fiore. Da un lato il club – rappresentato dal diggì Foresti e dal diesse Pelliccioni, non dall’assente presidente Noto – in cerca di una via per riequilibrare una stagione nata male e dettare l’inizio di un nuovo progetto biennale; dall’altra il neo-tecnico di nuovo in corsa dopo la parentesi poco fortunata di Chiavari con l’Entella, pronto a rimettersi in gioco.

    Generico novembre 2021
    Generico novembre 2021

    «UNA DECISIONE SOFFERTA» – «Se siamo qui è perché qualcosa non ha funzionato – lo schietto incipit di Foresti – In queste situazioni a pagare è sempre l’allenatore ma la squadra sa che è arrivato il momento della responsabilità e tutti devono sentirsi coinvolti». Un po’ il succo del discorso fatto ieri nel chiuso dello spogliatoio alla presenza anche del presidente – «un confronto costruttivo» lo ha definito il diggì – che suona un po’ come ultima sveglia per il gruppo. «Di tempo ce n’è poco e sappiamo dove abbiamo sbagliato – l’analisi del dirigente – E’ stata una decisione difficile e Calabro va ringraziato per l’ottimo lavoro fatto: ci tenevamo ad arrivare in fondo con lui ma non è stato possibile e da oggi inizia l’era Vivarini». Un’era che si preannuncia non facile, con orizzonti prossimi anche un po’ diversi rispetto a quelli di giugno scorso. «Non guardiamo il Bari – il messaggio – Facciamo il nostro campionato pensando domenica dopo domenica. Di certo non ci aspettavamo di essere così distanti dalla vetta ma tant’è: la proprietà ha dimostrato di voler aggiustare le cose scegliendo questo staff ora bisogna azzerare tutto, sotterrare l’ascia di guerra perché anche gli attriti dei giorni scorsi hanno fatto male alla squadra»

    «UN MIO SUGGERIMENTO» – Di certo non hanno contribuito a rasserenare l’aria e far compiere le scelte nella maniera più lucida. «C’erano tre allenatori in ballo con un profilo simile – le parole del diesse Pelliccioni – tutti e tre reduci da campionati in B e tutti e tre con le caratteristiche che cercavamo. Vivarini è stato un mio suggerimento: è un mister che fa poche parole e molti fatti. Ci siamo confrontati e subito abbiamo scelto lui».

    «UN PROGETTO A LUNGO TERMINE» – Investitura immediata, chiusura della trattativa un po’ meno. «Catanzaro è una piazza che vive di calcio e questo dà tanti stimoli – le prime parole dell’allenatore in giallorosso – Io ed il mio staff siamo arrabbiati, pronti e concentrati per far bene». Il primo incontro con la squadra è avvenuto questa mattina con la seduta di allenamento a Simeri.

    «Ho trovato un gruppo non tranquillo – l’ammissione – Cambiare guida in panchina stravolge sempre il pensiero. Ai ragazzi ho detto che occorre più autostima, che non è tutto negativo, che ci sono anche dei valori ma che a livello individuale si può e si deve dare di più. Dobbiamo capire cosa ha fatto rendere meno: se la natura del problema è mentale, fisica, ambientale o tattica». Un bel grattacapo, insomma, da sbrogliare presto perché il calendario già mette davanti uno snodo cruciale.

    «Dobbiamo guadagnare tempo e fare risultato già contro il Foggia – l’opinione di Vivarini, intenzionato ad andare per gradi – Ora si apre una fase di studio e dobbiamo usarla per capire come e dove intervenire. Il progetto con il club è a lungo termine anche perché il campionato è difficile e ci sono altre piazze meglio attrezzate. Mi è stato chiesto di far crescere la squadra, non di vincere il campionato – il messaggio – Un po’ gli stessi presupposti di Bari: dare il massimo nell’immediato, l’anno prossimo cercare di fare ancora meglio». Intanto ripartire, poi dove porterà il viaggio lo si capirà a motore acceso.

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