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Tra mercato e covid, protagonista ridiventa il calcio: pari Como Crotone!

Bella gara al Sinigaglia: primo tempo pari di rigore con l'arbitro generoso; seconda frazione ancora più concitata nelle decisioni Var/Paterna che consegnano comunque un pari bello quanto concitato!

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    Procolo Guida

    Vincendo contro il Crotone, che sicuramente non naviga in zone tranquille ne di classifica né di mercato, il Como potrebbe esplorare zone che fino al momento non sono state mai toccate, con la possibilità anche di pensare di raggiungere un piazzamento playoff, addirittura. Insomma, i lombardi, sognano. Certo, i padroni di casa non hanno sicuramente iniziato benissimo perdendo sul campo della Cremonese. Ma una sconfitta contro la truppa di Pecchia ci poteva stare eccome, e Mister Gattuso vuole dimostrarsi pronto alla vittoria! Il Crotone non vince da cinque sfide di campionato contro squadre neopromosse (1N, 4P) – e nelle ultime tre non ha segnato – dopo che i calabresi comunque avevano strappato il successo nelle tre precedenti, ma la squadra riaffidata a Modesto, dopo la parentesi Marino, arriva, statisticamente almeno, dalla vittoria casalinga contro il Pordenone, ma era un secolo fa, piuttosto che “solo” lo scorno anno! Kargbo non ce la fa per la burocrazia al rientro dalla Coppa d’Africa, Nedelcerau per problemi fisici, Zanellato invece è fuori per scelta tecnica (seguirà i destini di Molina e Benali?); Vulic, Mulattieri, Serpe e Schnegg sono buoni solo per la panca. Vediamo dunque cosa accade in questa gara da supersfavoriti!

    E’ subito Schirò ad apparire reattivo, a sorpresa titolare dopo i soli 43’ minuti giocati sinora nel’intero campionato, (anche Visentin dietro al posto di Paz è novità); comunque arriva il primo calcio d’angolo guadagnato al secondo minuto, ma senza esiti. Il Como sembra come è: solido e convinto dei propri mezzi ma il Crotone cerca di rispondere; al 4’ Giannotti calcia da fuori non troppo alto. Ed al 6’ arriva comunque il secondo corner per gli ospiti: nessun sbocco nemmeno per questo. Inizia così un buon palleggio dei padroni di casa che però non riescono a creare quasi nulla grazie ad una linea cortissima fra difesa e centrocampo ospite che al 9’ porta pure Maric a calciare in area: il croato trova però la schiena di un comasco. Al 17’ c’è l’occasione migliore e capita ai padroni di casa dopo aver preso le redini del gioco con una certa continuità, dopo l’ottimo inizio dei ragazzi di Mister Modesto: discesa di Gatto sulla sinistra che calcia di destro sul secondo palo ma trovando un ottimo Festa sulla cui respinta Peli non trova l’aggancio per il tap in. Al 20’ giallo con Var incerto ma sodale con l’arbitro che decreta il penalty per una veniale quanto ingenua trattenuta di Canestrelli a Cerri: è lo stesso ex Cagliari che spiazza Festa e porta in vantaggio i suoi. Anche se il Crotone non sembra saper reagire con veemenza, arriva il secondo giallo con Var sempre sodale con Paterna che è ancora più generoso (a favore degli ospiti questa volta) nel valutare l’intervento in area di Iovine su Borello: Maric dal dischetto insacca anche se Facchin aveva intuito. E due minuti dopo Giannotti dalla destra che sfiora il vantaggio sulla conclusione sferrata verso Facchin che esce davvero di poco. E’ il neo acquisto nigeriano Awua che sembra voler salire in cattedra ora, è ovunque e detta i tempi dell’assedio, ma Maric e comunque l’attitudine a far male di tutti gli avanti crotonesi a non “meritare” troppe chance. La gara è aperta e di certo gradevole; il Como pare crescere, con Awua che diventa presuntuoso in un paio di occasioni che non diventano ferali per poco; il Crotone non da segnali di mollare del tutto, anzi è nuovamente Giannotti a cercare di offendere calciando ancora fuori dopo una bella manovra Sala/Maric. Risponde il Como in conclusione prima frazione con Cerri che fa sponda per La Gumina che calcia benissimo di controbalzo con la palla fuori di pochissimo anche perché deviata. Dopo l’innocuo calcio d’angolo c’è uno scontro di testa fra Vernier e Awua con entrambi con ferite al capo lungamente curati a bordo campo prima del fischio dell’arbitro che manda tutti a riposo.

    Non ce la fanno ne Varnier nè Awua sostituiti da Solini e Vulic. Il Como sembra voler accelerare soprattutto sulle fasce ma ricava solo una espulsione di un collaboratore di Gattuso dalla panca. Si scaldano gli animi e Paterna ha da fare molto fra fischi e proteste da contenere. Il Como fino al 15′ da impressione di averne di più e la tenuta fisica degli ospiti appare sempre più incerta con il cambio Awua Vulic che ha diminuito capacità di interdizione. Arrigoni, Scaglia e Gatto sono indemoniati ma Modesto ha pronta la mossa Schnegg mentre Gattuso lo anticipa causa crampi di Gatto facendo esordire Blanco proveniente da Valencia. Ma è Borello che in contropiede costringe Facchin al miracolo. Arriva dunque il momento dell’esordio dell’austriaco provenienza Venezia che Modesto fa entrare al posto di Mogos: Schnegg va alto a sinistra e Giannotti si sposta basso a destra. La mossa funziona perchè pressa ora il Crotone che confeziona la sua migliore occasione tre minuti dopo: Cuomo non riesce ad agganciare un pallone alzato da Borello e rimesso in mezzo da Visentin, peccato! Gattuso fa entrare Iozzi per La Gumina. Modesto si dispera per l’imprecisione di alcuni dei suoi: una in particolare di Schirò che non riesce ad innescare Borello potenzialmente lanciato in corsa. Mulattieri, a secco da ottobre, entra proprio al posto della mezzala/laterale proveniente da vivaio pitagorico. Ora è 343 con Maric, Mulattieri, Schnegg ad attaccare gli spazi che il Como sembra poter concedere. Comunque il Crotone se la vuole giocare con le migliori carte a disposizione! Altro giallo (anche di cartelino a Scaglia per proteste) con Paterna che deve ascoltare il Var che deve valutare la spinta di Blanco a Visentin che tocca, dopo, la palla col braccio in area. Fuori ora Cerri ed rrigoni per Gabrielloni e Kabashi. E quando sembra mossa più che azzeccatissima perchè Gabrielloni di destro insacca dopo una mischia a 4 in area, Paterna, che aveva assegnato il goal, questa volta è richiamato alla visione dell’azione al monitor dal Var ritenendo la trattenuta su Cuomo fallosa; si rimane in parità. Anche i sei minuti di recupero lasciano la sensazione che la gara possa terminare con qualunque risultato (c’è pure un rosso diretto a Schirò più che dubbio). Ci sono altre contestazioni ma il pari è giusto quanto agrodolce per i ragazzi di Modesto che non smuovono tantissimo la cassifica ma, certamente, si danno una buona carica in prospettiva. E’ infatti innegabile che con le scarse possibilità a disposizione, questa prestazione da più certezze del mercato!

    COMO           1  Cerri su rigore al 22’, Gabrielloni all’83’

    CROTONE   1   Maric su rigore al 29’

    COMO (4-4-2): Facchin; Iovine, Scaglia (amm. 80′), Varnier (dal 46′ Solini), Cagnano; Arrigoni (dall’82’ Kabashi), Peli, Bellemo, Gatto (dal 64′ Blanco); Cerri (dall’82’ Gabrielloni), La Gumina (dal 72′ Iozzi).

    All. Gattuso

    CROTONE (3-4-2-1): Festa; Cuomo, Canestrelli, Visentin (amm. al 41’); Mogos (dal 67′ Schnegg), Schirò (espulso al 93′), Sala (dal 90′ Paz), Awua (amm. al 43’ dal 46′ Vulic); Giannotti, Borello (dal 75′ Mulattieri); Maric.

    All. Modesto

    Ha diretto la gara il Sig. Paterna

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