Catanzaro, ko contro il Gubbio. Il tecnico Vivarini: ‘Serve umiltà’

Giallorossi battuti nel primo vero test pre campionato. Il tecnico bacchetta «Troppo superficiali, il Picerno sarà più duro». E dal mercato una virata su Jelenic

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    GUBBIO-CATANZARO 3-0

    Marcatori: 3’ pt Vazquez rig. (g), 36’ pt Rosaia (G), 43’ st Portanova (G)

    US Catanzaro (Primo tempo): Sala; Mulè, Brighenti Gatti; Katseris, Sounas, Ghion, Verna, Vandeputte; Biasci, Iemmello

    US Catanzaro (Secondo tempo):Sala; Mule, Brighenti, Gatti; Katseris (dal 30’ st  Bearzotti), Bombagi, Welbeck, Verna, Vandeputte (dal 30’ st Tentardini); Biasci (dal 16′ st Cianci), Curcio

    Gubbio: Di Gennaro (dal 1′ st Meneghetti), Corsinelli (dal 1′ st Morelli), Bonini, Redolfi, Bulevardi (dal 6′ st Semeraro), Signorini (dal 1′ st Portanova), Arena, Rosaia (dal 28′ st Artitico), Spina (dall’11 st Tazzer), Vazquez, Toscano (dal 1′ st Francofonte)

    Con una sconfitta il Catanzaro chiude il suo precampionato facendosi superare dai pari categoria del Gubbio per tre a zero in un’insolita amichevole romana disputata al “Mancini Park”. A decidere l’incontro a favore degli uomini di Braglia ci hanno pensato l’ex Vazquez su rigore e Rosaia – entrambi a segno nel primo tempo – con il tris calato da Portanova nel secondo; nella ripresa il sussulto giallorosso cristallizzato nel palo colpito da Biasci nei minuti d’apertura. Si è trattato della prima sgambata contro avversari dello stesso livello dopo i ripetuti test dei mesi scorsi contro Primavera e selezioni dilettanitische. Ora le aquile dovranno recuperare le energie perché da domani scatterà la prima settimana tipo della stagione: all’orizzonte c’è già il Picerno e da lì in poi ogni passo, ogni punto perso o guadagnato, avrà il suo peso specifico fondamentale nella corsa all’obiettivo.

    «COSI’ NON VA» – Poco soddisfatto della prova si è detto al termine dell’incontro mister Vivarini. «Questa partita ci aiuta a capire con che umiltà e con che determinazione dobbiamo scendere in campo – l’analisi a caldo dell’allenatore – La realtà vera è questa, non le partite in cui abbiamo segnato cinque o sei gol all’avversario. Alla squadra avevo anticipato le difficoltà, nonostante ciò siamo scesi in campo superficiali, troppo sicuri di noi stessi». Un kappao da segnare e ricordare bene il messaggio. «Ci voleva forse per capire cosa ci aspetta e più in generale che in questo giochino bisogna correre e sudare su ogni pallone e solo poi pensare al gioco. Il Picerno domenica sarà più tosto ancora». In quest’ottica non preoccupano più di tanto le assenze – «vanno messe in conto, la rosa è ampia» – anche se non poter disporre già in partenza di Martinelli, Scognamillo e Fazio qualche campanello lo fa suonare. Specie alla luce di prove così.

    MERCATO – Sullo sfondo è rimasto il mercato, sostanzialmente piatto in quest’ultima domenica del mese. La pista Situm resta complicata per lo scatto di una concorrente croata, quella Jelenic invece più percorribile e su questa pare ci si voglia concentrare da qui alla fine della sessione. In uscita resta sempre aperto il canale con il Monopoli per Tentardini: i biancoverdi però non hanno fretta a chiudere l’ingaggio del laterale – a titolo definitivo – hanno tra le mani altri due profili oltre al suo e sono intenzionati a prendersi tutto il tempo necessario per la valutazione. Con i bagagli in mano anche Bearzotti per il quale ancora si starebbe scandagliando io fondale.

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