Il Crotone riparte da una sola parola: salvezza
Mister Greco inaugura una stagione in cui il primo obiettivo è riportare equilibrio: conti da risanare, una rosa destinata a cambiare e la necessità di difendere il futuro del calcio professionistico rossoblù.
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C’è una parola che ieri, nella sala conferenze della sede del Football Club Crotone, è rimasta sospesa tra le righe dei discorsi senza essere pronunciata troppo spesso. Eppure è quella che meglio racconta il momento storico che stanno vivendo i rossoblù: Salvezza.
Non soltanto quella da conquistare sul campo. Ma una salvezza a 360 gradi: economica, societaria e, soprattutto, identitaria. Perché oggi il vero obiettivo del Crotone è conservare il calcio professionistico in città, in attesa di tempi migliori.
La presentazione di Leandro Greco è stata molto più dell’insediamento di un nuovo allenatore. È stata la fotografia di un club che ha scelto il realismo invece delle illusioni. Niente proclami, nessun volo pindarico, nessuna promessa di promozione. Solo la consapevolezza che il primo avversario della stagione non si chiama Bari, Catania o Salernitana. Si chiama sostenibilità.
Greco lo sa. Vrenna lo sa. Adesso lo sanno anche i tifosi.
E forse è proprio questa sincerità il punto da cui ripartire.
Un mercato diviso in due
Il calciomercato rossoblù seguirà una strada ben precisa: la prima fase, quella che accompagnerà il Crotone fino alla fine di luglio, sarà quasi esclusivamente dedicata alle uscite. L’obiettivo è ridurre drasticamente il monte ingaggi e alleggerire il peso economico di una rosa costruita in anni in cui le prospettive erano ben diverse da quelle attuali.
Il presidente Gianni Vrenna, durante la conferenza stampa, è stato chiarissimo: «Chi vuole i calciatori del Crotone dovrà bussare con i piedi e non con le mani».
La necessità di vendere non significa svendere. È un concetto che vale soprattutto per quei giocatori che rappresentano il patrimonio tecnico ed economico della società. Guido Gomez, Antonino Musso, Andrea Gallo, Niccolò Cocetta, Davide Di Pasquale e gli altri elementi più richiesti potranno partire solo davanti a offerte ritenute congrue. Il fatto che il club abbia bisogno di fare cassa non autorizza nessuno a pensare di acquistare a saldo.
È una linea sottile: da una parte la necessità di risanare i conti, dall’altra quella di non impoverire definitivamente il patrimonio del Crotone.
I Convocati: mister Greco parte in salita
Leandro Greco inizierà il ritiro con diciotto convocati, ma il dato racconta solo una parte della storia, perché di questo gruppo almeno la metà potrebbe lasciare Crotone nelle prossime settimane.
Armini, Cocetta, Di Pasquale, Energe, Gallo, Gomez, Groppelli, Marazzotti, Merelli, Musso, Napolitano, Paciotti, Russo, Sandri, Terrasi, Veltri, Michele Vrenna e Zunno saranno i protagonisti della prima parte della preparazione, ma è difficile immaginare che questo sarà anche il volto definitivo della squadra.
Per un allenatore è probabilmente la situazione più complicata possibile: costruire un’identità tattica sapendo che gli interpreti potrebbero cambiare ogni settimana, preparare una squadra senza conoscere ancora quale sarà realmente la rosa con cui inizierà il campionato, lavorare su principi e automatismi mentre il mercato rischia continuamente di riscrivere gerarchie e assetti. Mister Greco dovrà essere prima ancora che un tecnico un gestore di uomini e di incertezze.
Prima si vende, poi si costruisce
Solo dopo questa prima fase inizierà il vero mercato in entrata. Il Crotone potrà intervenire soltanto quando avrà liberato spazio nel monte stipendi e recuperato risorse economiche.
È una strategia obbligata, non una scelta ed è probabilmente il sacrificio più grande richiesto all’ambiente rossoblù.
Per anni il Crotone ha abituato la piazza a programmare gli acquisti già a giugno. Oggi, invece, la priorità è fare ordine nei conti prima ancora che nella rosa.
Un cambio di paradigma che richiederà pazienza anche ai tifosi.
Il campionato più importante
La Serie C che sta per iniziare sarà certamente difficile, ma per il Crotone il campionato più importante si gioca lontano dal rettangolo verde.
Ridurre i costi.
Mettere in sicurezza la società.
Garantire continuità al progetto.
Difendere il patrimonio rappresentato dal calcio professionistico in una città che ha vissuto la Serie A e che oggi deve ritrovare prima di tutto equilibrio.
È una stagione nella quale ogni punto conquistato avrà un doppio valore.
Sul campo servirà raggiungere una salvezza tranquilla. Fuori dal campo servirà costruire le basi per il futuro. Perché, prima ancora di tornare a sognare, il Crotone deve restare in piedi. Ed è proprio questa, forse, la partita più difficile che attende il presidente Vrenna, mister Greco e tutto il popolo rossoblù.