Catanzaro, domani il Pafundi-day: per Gorgone un reparto già guarnito
Il ventenne atteso a Livigno. Per la trequarti diverse le carte in mano al tecnico. Polito raggiunge la squadra
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C’è voluto un po’ più del dovuto: qualche giorno oltre l’immaginato e l’immaginabile per poter mettere il definitivo punto alla questione. Si è dovuto raschiare un po’ il barile del ‘self control’, armarsi di ‘santa pazienza’ di fronte all’improvviso empasse dell’ultimo metro, alla fine però tutto è andato come previsto, come in fondo sperato sin dal primo approccio. Pafundi ha detto sì al Catanzaro e nella mattinata di domani, accompagnato dal suo entourage, sbarcherà al ritiro di Livigno.
Più che preoccupazione, un pizzico di fastidio aveva finito per fare capolino nelle ore precedenti al sì: complice il veto di Runjaić al trasferimento ed il conseguente blocco dell’operazione comunque già definita e delineata su tutti i piani; l’accordo preventivo con i vertici dell’Udinese – lo si può dire: capolavoro di diplomazia a fari spenti di Polito – alla fine il suo peso lo ha avuto: l’ok definitivo è arrivato nella serata di ieri e le prossime ventiquattro ore, come detto, porteranno il trequartista al primo contatto con la nuova realtà.
Immutata la formula del trasferimento: prestito con diritto di riscatto e controriscatto; un’operazione dai contorni molto simili a quelli dei precedenti affari Liberali e Cisse – scommessa sì ma fino ad un certo punto, prospettiva non impossibile di eventuale futura plusvalenza ed aumento sulla carta dello spessore tecnico in rosa – che in via Gioacchino da Fiore ci si augura possa avere anche gli stessi risultati.
Con Pafundi nel roster Gorgone si troverà un settore di trequarti già ben fornito con Iemmello, l’ex Udinese e Sampdoria appunto – prima linea – Alesi ed anche Di Francesco all’occorrenza a supporto.
Tante carte da valutare e di cui tener conto durante la stagione. Per ora bastevoli, nelle prossime giornate di mercato si vedrà. Polito – che stasera ha raggiunto la squadra in ritiro lasciando il caos dei tavoli di Milano – potrebbe avere qualche altra idea per il reparto appuntata accanto a quelle per difesa e centrocampo.