#CrotoneBarletta | La Probabile Formazione – Zero punti, zero gol: Crotone-Barletta una partita da non sbagliare

#CrotoneBarletta - Il Crotone torna allo Scida dopo due sconfitte consecutive e cerca la prima vittoria del campionato. Di fronte un Barletta sulle ali dell'entusiasmo dopo il 3-0 rifilato al Bari. Greco dovrebbe affidarsi ancora al 4-3-3: la chiave sarà trasformare il possesso e le occasioni in gol senza concedere agli avversari campo per ripartire.

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    #CrotoneBarletta – La gara  in programma domani alle ore 18 allo Scida, tra Crotone e Barletta, valida per la terza giornata di Campionato, arriva in un momento nel quale le due squadre sembrano viaggiare su binari completamente diversi. Da una parte c’è il Crotone di Leandro Greco, ancora fermo a -6 punti in classifica dopo le sconfitte contro Foggia e Sorrento, con uno zero pesantissimo anche nella casella dei gol segnati. Dall’altra c’è un Barletta neopromosso che arriva allo Scida con l’autostima alle stelle dopo il clamoroso 3-0 rifilato al Bari nel derby pugliese.

    Non è una partita come le altre

    Eppure, guardando esclusivamente alle prestazioni, il quadro raccontato da Greco è meno drammatico di quanto dica la classifica. Il tecnico rossoblù ha sottolineato come il Crotone abbia costruito diverse occasioni nelle prime due giornate e abbia mostrato segnali di crescita. Il problema, evidentemente, è che nel calcio le occasioni non fanno classifica. Domani, dunque, servirà qualcosa in più: servirà concretezza.

    Il Crotone: qualità davanti, ma deve evitare di scoprirsi

    Il 4-3-3 è il sistema di riferimento scelto da Greco in questo avvio di stagione e tutto lascia pensare che anche contro il Barletta sarà questo il punto di partenza. Il Crotone ha una caratteristica evidente: vuole giocare la partita, costruire dal basso, utilizzare il palleggio per attirare gli avversari e poi attaccare gli spazi. È un calcio che, quando funziona, può mettere in difficoltà qualsiasi avversario.

    Lo si è visto anche nelle prime uscite: la squadra riesce a produrre situazioni offensive, ma non sempre riesce a trasformarle in occasioni realmente decisive. E soprattutto deve ancora trovare quella continuità che consenta di controllare la partita senza concedere episodi gratuiti. La rete subita contro il Sorrento è, sotto questo aspetto, emblematica: un errore individuale che ha cancellato buona parte del lavoro prodotto dalla squadra. Greco lo ha ammesso senza girarci intorno: la crescita dei tanti giovani passa anche dalla capacità di eliminare rapidamente queste ingenuità.

    Il reparto offensivo ha qualità e possibilità di giocare sia in ampiezza sia attaccando la profondità. Zunno e Crapisto possono dare imprevedibilità sugli esterni, mentre Musso rappresenta il riferimento centrale di un tridente che finora ha creato più di quanto abbia concretizzato. E proprio Musso è uno degli uomini chiamati a rompere quella maledizione del gol che comincia a diventare un problema anche psicologico. A questo si aggiunge la possibilità di utilizzare giocatori come Tordini, Stauciuc e, soprattutto, Brignola, che Greco considera un elemento importante per qualità e motivazioni.

    Il Barletta: entusiasmo, organizzazione e attacco in fiducia

    Il Barletta arriva allo Scida con un’arma che in questo momento può essere devastante: l’entusiasmo. La squadra di Massimo Paci è una neopromossa e può contare su una conoscenza interna consolidata, essendo stata costruita attorno a un gruppo che conosce già allenatore e principi di gioco. È esattamente uno degli aspetti sui quali Greco ha posto l’accento alla vigilia.

    Poi c’è il fattore psicologico. Battere il Bari 3-0 in un derby così sentito significa acquisire una dose enorme di autostima. E il Barletta non ha soltanto vinto: ha mandato un messaggio molto chiaro al campionato. Le informazioni raccolte alla vigilia confermano che Paci dovrebbe mantenere una struttura molto vicina al 3-4-2-1, già utilizzata contro il Bari, con due giocatori alle spalle della punta e una linea di centrocampo pronta ad accompagnare l’azione.

    Il Barletta sembra avere soprattutto una caratteristica: sa sfruttare l’onda emotiva della partita e davanti possiede giocatori capaci di attaccare gli spazi e creare superiorità. Mister Greco ha parlato esplicitamente di un reparto offensivo dalle grandi potenzialità e di alcuni giocatori che stanno attraversando un momento particolarmente positivo.
    Per il Crotone sarà fondamentale non concedere campo alle transizioni. Se il Barletta riuscirà a recuperare palla e a partire rapidamente, potrebbe diventare molto pericoloso.

    L’entusiasmo può essere anche un’arma a doppio taglio. Una squadra neopromossa che arriva da un risultato enorme può rischiare di giocare con troppa euforia, concedendo spazi e perdendo equilibrio. Il Crotone dovrà proprio cercare di portare la partita su questo terreno: pazienza, possesso, cambi di gioco e accelerazioni improvvise.
    L’obiettivo deve essere costringere il Barletta ad abbassarsi e impedirgli di giocare la partita sul ritmo.

    La chiave tattica: il centrocampo

    Potrebbe essere proprio la zona centrale del campo a decidere la partita. Il Crotone dispone di diverse soluzioni e Greco ha sottolineato di avere abbondanza in mezzo al campo. Nel 4-3-3 sarà fondamentale avere almeno un centrocampista capace di dare ordine alla prima costruzione, uno in grado di accompagnare l’azione e un terzo pronto ad inserirsi. Ma soprattutto bisognerà evitare di spezzare la squadra. Il rischio, infatti, è quello di vedere il tridente troppo lontano dal centrocampo e lasciare Musso isolato.
    Contro un Barletta che potrebbe difendersi compatto e poi ripartire rapidamente, il Crotone dovrà mantenere le distanze corte. Pressare sì, ma con equilibrio.

    Dove può vincere il Crotone

    Il Crotone deve fare una cosa molto semplice da dire e molto difficile da realizzare: trasformare la propria superiorità tecnica in superiorità concreta. Non servono novanta minuti di possesso, servono accelerazioni, servono uomini che attaccano l’area, servono più giocatori dentro gli ultimi venti metri e soprattutto serve finalmente qualcuno che mandi il pallone in rete.
    Perché il problema dello zero nella casella dei gol non può essere ignorato. Mister Greco continua a ripetere che la squadra deve insistere sul percorso e sulla qualità delle prestazioni. Ma domani lo Scida chiederà inevitabilmente qualcosa di più.
    Chiederà il risultato.

    Il Crotone può avere paura

    Questa è probabilmente la vera partita nella partita: il Barletta arriva con il morale alto, mentre il Crotone arriva con il bisogno di reagire. Il Barletta può giocare con la leggerezza di chi ha appena conquistato un risultato enorme. Il Crotone deve giocare con la responsabilità di chi non può permettersi un’altra giornata a mani vuote.
    E qui torniamo alle parole di mister Greco: “il grande avversario del Crotone, in questo momento, è il Crotone stesso”.

    La partita dello Scida sarà soprattutto un test di personalità: se i rossoblù riusciranno a gestire la pressione del risultato senza perdere la propria identità, potranno mettere il Barletta in seria difficoltà. Se invece ansia, frustrazione e paura di sbagliare prenderanno il sopravvento, allora il Barletta potrebbe trasformare l’entusiasmo in un’arma letale.
    Domani alle 18 lo Scida non sarà soltanto il teatro della terza giornata, sarà il primo vero esame di maturità per il nuovo Crotone, perché le occasioni possono bastare per alimentare la speranza, ma per cambiare la storia servono i gol. E servono punti.

    La probabile formazione del Crotone

    Partendo dal 4-3-3 utilizzato da Greco nelle prime giornate e considerando le indicazioni emerse dalla conferenza stampa, la formazione più probabile potrebbe essere questa:

    MERELLI
    VELTRI – ARMINI – TANCO – GROPPELLI
    CRAPISTO – TORRES – RUGGIERO
    BRIGNOLA – MUSSO – ZUNNO

    Il precedente undici di Sorrento era esattamente questo, con Merelli in porta, Veltri, Armini, Tanco e Groppelli in difesa, Ruggiero, Pedro e Torres a centrocampo e Crapisto, Musso e Zunno davanti. Ma attenzione alle possibili novità.
    Greco ha chiarito che tutti i giocatori sono disponibili, anche se alcuni devono ancora raggiungere il massimo livello di condizione. Per questo non sarebbe sorprendente vedere almeno uno dei nuovi innesti partire dall’inizio.
    Il candidato più credibile è la suggestione Brignola. L’allenatore rossoblù, in conferenza stampa prepartita (qui l’articolo) ne ha parlato con grande entusiasmo, sottolineandone soprattutto la motivazione. Se sarà disponibile per la gara, rappresenta un’alternativa offensiva di qualità e potrebbe diventare una carta importante anche a partita in corso.

    I Convocati

    Ecco l’elenco dei convocati:
    Portieri:
    1 MERELLI
    12 MARTINO
    Difensori:
    13 ARMINI
    19 FEOLA
    23 GROPPELLI
    25 GUERRA
    26 TANCO
    28 ANDREONI
    44 PIERANGELI
    63 VELTRI
    74 BASHI
    Centrocampisti:
    5 RUSSO L.
    8 TORRES
    31 PEDRO
    37 BARCELLA
    79 TERRASI
    80 GROSSO
    83 RUGGIERO
    99 CRAPISTO
    Attaccanti:
    7 STAUCIUC
    10 MUSSO
    11 BRIGNOLA
    17 RUSSO D.
    18 TORDINI
    77 VRENNA
    96 ZUNNO
    Indisponibile:
    SPADONI.

     

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