Catanzaro, missione risalita: oggi le prove generali del nuovo piano

La partitella a ranghi misti di Giovino occasione per testare la nuova dimensione con Iemmello punta

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    Ciò che ci si aspettava di vedere ieri non si è fatto attendere oltre andando in scena oggi: i titolari in campo – in quella che ad occhio e croce potrebbe essere ribattezzata al momento la più probabile formazione anti-Manrova – la metamorfosi tattica con il cambio di vertice in attacco ed un surplus di minuti dato in pasto a chi ancora la condizione ottimale non l’ha trovata.

    Hanno ricevuto un impulso concreto le manovre di ‘inversione’ in casa Catanzaro con la partitella a ranghi misti di Giovino, occasione di test e di laboratorio ben più probante di quella di ieri contro la Vibonese.

    Da un lato l’undici grosso modo titolare con Iemmello più avanzato, Alesi trequartista e Mosti accanto a Petriccione nel mezzo; dall’altro qualche reduce dell’amichevole di ieri contro i rossoblù più un manipolo di ragazzotti della Primavera – Martena, Salvano, Greco, Saitta, Aloisio, Molon, Gjioka, Ciani e Distante – richiamati su per l’occasione e fatti alternare in rotazione con le seconde linee.

    Risultato finale: due a uno con le firme di Iemmello, Koffi e Gjoka nel finale. Non impiegati perchè già torchiati abbastanza ieri Di Francesco, Buso e Postiglione rimasti ai box insieme a Marietta – rientro previsto prossima settimana dopo l’infortunio rimediato ieri all’altezza del polpaccio – a Pogacar e Pecorino out per fastidi muscolari.

    Fuor di dubbio che occorrerà lavorare ancora sul nuovo spartito per irrobustire quell’equilibrio visto in trasparenza e rendere più automatici movimenti e soluzioni; la caccia alla svolta passerà inevitabilmente da qui e dal grado di assimilazione del nuovo piano: quando anche Pafundi rientrerà alla base dopo gli impegni con la nazionale – lui e Cassa dovrebbero rivedersi a Giovino martedì – il cerchio dovrebbe chiudersi.

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