#CataniaCrotone | «Il Catania è costruito per stravincere»: Mister Greco prepara i rossoblù alla sfida del Massimino

#CataniaCrotone - Alla vigilia della sfida del Massimino, mister Greco presenta un Crotone pronto a misurarsi con una squadra costruita per «stravincere il campionato». Dopo la vittoria sulla Salernitana, il tecnico chiede entusiasmo senza euforia, massima attenzione e nessun cambio di identità: «Non ci vogliamo snaturare».

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    #CataniaCrotone – Il tecnico del Crotone alla vigilia della sfida del Massimino: «Sarà un altro step di crescita. Dobbiamo avere ambizione, ma anche grande concretezza e solidità mentale»

    Il Crotone si prepara a tornare in campo dopo la prima vittoria stagionale e lo fa sul campo di una delle squadre più attrezzate del campionato. Domani sera, alle 20.30, allo stadio Massimino, i rossoblù affronteranno il Catania nella gara valida per l’ottava giornata di campionato. Una sfida che arriva dopo il successo contro la Salernitana e che Leandro Greco considera soprattutto un nuovo banco di prova per capire a che punto sia arrivato il percorso della sua squadra: «Noi veniamo da questa vittoria che ci ha dato sicuramente energia e ha preso un po’ più forma tutto il lavoro che abbiamo svolto in questo periodo», ha spiegato il tecnico rossoblù. Ma subito dopo ha messo un punto fermo: «Come ho detto nel post gara, è solo l’inizio».

    Il Crotone, dunque, non deve lasciarsi trascinare dall’entusiasmo. Perché davanti ci sarà un avversario che Greco considera costruito per obiettivi ancora più ambiziosi: «Se la Salernitana era costruita per vincere, il Catania è costruito per stravincere il campionato», ha detto senza troppi giri di parole. «Troviamo una squadra che potenzialmente è già da Serie B e con giocatori già consolidati».

    Una sfida difficile, ma proprio per questo particolarmente stimolante: «Per noi diventa molto stimolante andare in un contesto importante e vedere come reagiamo dopo una vittoria, come reagiamo nelle difficoltà che troveremo in un contesto di livello nettamente superiore. Sarà un altro step di crescita per noi e per i nostri ragazzi».

    «Non possiamo snaturarci»

    Il Crotone dovrà fare i conti con la qualità del Catania e con alcune assenze importanti, ma Greco non intende cambiare identità alla squadra: «Sarà una partita molto complicatao. Nello stesso tempo noi vogliamo andarci a confrontare con il nostro modo di fare, di essere. Non ci snaturiamo sicuramente perché non è una finale, non è una partita da dentro o fuori».
    L’obiettivo è confrontarsi con una realtà importante, mantenendo però la propria identità: «Andiamo a fare le nostre cose con degli adattamenti, con grande umiltà e rispetto di chi abbiamo di fronte, cercando di andare a fare il risultato e a cacciare i punti perché ne abbiamo bisogno per la nostra classifica e per il nostro percorso».

    Il Catania, tra l’altro, arriva da una vittoria ottenuta all’ultimo minuto, altro elemento che secondo Greco può aumentare ulteriormente entusiasmo e fiducia nell’ambiente rossazzurro: «Questi tipi di vittorie danno energia, portano entusiasmo. In un ambiente che di entusiasmo ce n’ha già tanto, mi aspetto una gara dove loro vorranno imporre quello che è il loro pensiero e quello che vogliono fare in questo campionato: vincere».

    Merelli assente, Martino chiamato alla risposta

    Tra le novità della vigilia c’è l’assenza di Merelli, che dovrà scontare due giornate di squalifica. Una situazione che inevitabilmente apre spazio a Martino. Mister Greco, però, non parla di proteggere un singolo giocatore. Per lui è tutta la squadra a doversi proteggere a vicenda: «Noi ci dobbiamo proteggere a vicenda come abbiamo fatto in queste partite. Chi più, chi meno ha reso e chi ha reso meno è stato protetto dalla squadra. È il nostro modo di fare e lo stiamo cercando di alimentare».
    Sul portiere è sereno: «Abbiamo affrontato queste cose con grande normalità, con grande serenità. Davide per noi è un giocatore molto importante per la nostra idea di gioco e per quello che ci fa fare, però sono molto, molto sereno di tutta quanta la squadra».

    Dal primo obiettivo al prossimo: «Dobbiamo scalare posizioni»

    La vittoria contro la Salernitana ha coinciso con il raggiungimento del primo obiettivo indicato da Greco: l’azzeramento della penalizzazione.
    Adesso ce n’è uno nuovo: «È quello di scalare le posizioni», ha spiegato il tecnico. «Abbiamo il Cosenza davanti a noi e quindi dobbiamo andare ad agganciare più velocemente possibile queste posizioni».
    Ma senza cambiare filosofia: «Se saremo straordinari faremo qualcosa di straordinario. Se saremo bravissimi ci salveremo senza i playout. Se saremo bravi ci salveremo nei playout. Questo è il mio modo di pensare».

    Una prospettiva che Greco accompagna con la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora molto: «Dobbiamo crescere ancora tanto a livello individuale, a livello di gestione dei momenti della gara, a livello di cementare ancora di più quello che stiamo cercando di fare, di comportamenti all’interno delle relazioni dentro la squadra».
    E soprattutto, una partita non cambierà il percorso: «Non sarà una vittoria, un pareggio o una sconfitta che ci cambierà questo modo di essere».

    Più uomini vicino alla porta

    Sul piano tattico, uno degli aspetti sui quali Greco chiede un’evoluzione riguarda la fase offensiva.
    «Abbiamo tanti margini, dobbiamo riempire l’area meglio», ha spiegato. «Tanti ragazzi hanno qualità di palleggio e devono fare degli step di crescita per essere più incisivi negli ultimi 30 metri».
    Il Crotone, finora, ha fatto affidamento soprattutto su Zunno e Musso in fase realizzativa. Ma l’obiettivo è distribuire maggiormente il peso offensivo: «Stiamo studiando il modo per fare più gol, ma nel senso con più giocatori, per portare più giocatori vicino alla rete avversaria».

    Anche la struttura tattica resta in evoluzione. Greco ha confermato di non aver mai abbandonato completamente l’ipotesi della difesa a tre: «È una cosa che io non ho mai abbandonato. Una volta l’ho provata che non ve l’ho detto e non mi ha dato una buona sensazione, ma perché secondo me non è il momento di andare a toccare determinate cose».
    La squadra, però, ha ancora ampi margini: «Abbiamo dei margini di struttura di evoluzione della squadra ampi. Vedremo di volta in volta in base a quelle che saranno le partite, la forma dei giocatori, chi entrerà in forma dopo, i cali, le espulsioni, le ammonizioni. Sarà tutto un lavoro in divenire».

    «Il Catania ha qualità ovunque»

    Greco non si nasconde nemmeno quando analizza la forza dell’avversario.
    «È riduttivo parlare di esterni», ha detto riferendosi alla qualità del Catania. «Se vai a lavorare sugli esterni e pensi che ti possono far male lì, poi vai in mezzo al campo e ti ritrovi Vallocchia, Galligara, Insigne, Cicerelli… dove ti muovi ti muovi c’è tanta qualità».
    Per questo la risposta dovrà essere collettiva: «Dobbiamo essere bravi a lavorare come squadra e pensiamo di cercare di metterli in difficoltà col nostro modo di fare».

    Anche una squadra costruita per vincere, però, può concedere qualcosa.
    «Come tutte le squadre, anche quelle top, quelle forti, lasciano sempre qualcosa. Non esistono squadre perfette. Noi dovremmo fare una partita molto attenta, sbagliare il meno possibile, fare le nostre cose quando ci sarà concesso e far male quando riusciremo a prendere campo».

    «Entusiasmo sì, euforia no»

    È forse questo il concetto che Greco ha ripetuto con maggiore forza durante la conferenza: la vittoria sulla Salernitana ha cambiato l’umore, ma non deve cambiare l’atteggiamento.
    «Il rischio che corriamo è che questo entusiasmo possa diventare euforia ingiustificata, perché ancora non abbiamo fatto nulla».
    E qui arriva una distinzione che il tecnico considera fondamentale: «L’euforia toglie energia, l’entusiasmo invece la alimenta».

    Per questo il Crotone deve conservare lo stesso atteggiamento mostrato anche nei momenti più difficili: «Dobbiamo mantenere un livello di entusiasmo giusto, come abbiamo fatto quando non ci sono stati i risultati».
    Mister Greco ha raccontato di aver osservato con particolare attenzione la squadra proprio durante questa settimana, la prima dopo una vittoria: «Sono stato curioso di vederli in questa settimana dopo una vittoria perché è stata la prima. La squadra la conosce anche da questo punto di vista. Abbiamo lavorato molto bene, sono stato molto contento».

    Terzini importanti nella costruzione

    Tra gli elementi chiamati a crescere ci sono anche i terzini.
    «Nel calcio moderno, per chi fa un certo tipo di calcio, i terzini sono i primi costruttori di gioco, sono quelli che ti possono creare grandi superiorità numeriche da dietro».

    Greco si dice comunque «abbastanza soddisfatto» del lavoro svolto finora, citando in particolare la crescita di Groppelli e la sorpresa rappresentata da Veltri. ma c’è ancora margine: «Devono migliorare non solo da un punto di vista tecnico, ma da un punto di vista proprio di gestione dei momenti della gara».
    Una crescita che, per Greco, riguarda anche la maturazione personale: «È uno step proprio di maturazione come persone».
    E proprio Catania potrebbe essere un test significativo: «Sono curioso di vedere i miei ragazzi veramente in quel contesto lì, come reagiscono e come lavorano insieme. È una partita che ci metterà alla prova e ci dirà tanto del nostro percorso».

    «Sognare e avere ambizioni deve far parte del nostro modo di essere»

    Greco non vuole spegnere i sogni, ma nemmeno permettere che prendano il posto della concretezza.
    «Sognare e avere ambizioni fa parte del mio modo di essere, deve far parte dei ragazzi, perché senza sogni, senza ambizioni, senza emozioni non si può fare questo sport».
    Poi, però, arriva il contrappeso: «Io ho il dovere, il compito di essere molto concreto e realista».

    La situazione resta quella di una squadra che ha ancora come obiettivo principale la salvezza: «Abbiamo raggiunto un obiettivo, ma non siamo fuori dal niente. Noi siamo ancora lì sotto, c’è ancora tanta strada da fare. L’obiettivo è la salvezza».
    Eppure Greco vede potenzialità importanti nel gruppo: «Secondo me questa squadra ha delle potenzialità che, in un momento diverso di costruzione di squadra e con una situazione completamente diversa, ha le potenzialità per… però in questo momento non ha senso andare troppo in là».
    La parola chiave, ancora una volta, è equilibrio: «Sogni sì, ai ragazzi glielo chiedo. Ambizione sì, la pretendo. Però pretendo grande concretezza, grande solidità mentale».

    «Non ero depresso prima, non sono esaltato adesso»

    È forse la frase che meglio riassume il Greco di questa vigilia: «Non ero depresso prima, non sono esaltato adesso. Sono molto equilibrato e la squadra lo deve essere altrettanto».
    Anche perché il calendario propone adesso tre partite che possono offrire indicazioni importanti sul percorso: Catania, Cerignola e poi Bari, ma il tecnico non vuole fare calcoli: «Dobbiamo avere la mentalità di gente come sabato, che non vuole perdere la partita, che ha grande umiltà, grande voglia di correre, di aiutarsi».

    E domani sera, al Massimino, il Crotone proverà a portare proprio questo atteggiamento, con rispetto per un Catania che lì’allenatore rossoblù considera «costruito per stravincere», ma senza paura. Con l’entusiasmo ritrovato dopo la vittoria sulla Salernitana, ma senza trasformarlo in euforia e soprattutto con la voglia di capire, contro un avversario di livello, quanto sia realmente cresciuto questo Crotone.

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